19 luglio. “Lago in…canto”, a Monticchio laboratorio di canto sulle rive del Lago Grande

Domenica 19 luglio è in programma il secondo appuntamento con Monticchio Live il ciclo di appuntamenti che Fondazione Appennino realizza all’interno del programma Monticchio Summer Vibes 2026, realizzato in coprogettazione con il Comune di Rionero in Vulture ed altre organizzazioni aggiudicatarie dell’Avviso pubblico finanziato con risorse PNRR. Un ricco calendario di attività che, da giugno ad agosto, sta animando il Borgo di Monticchio Bagni e l’area dei Laghi, al quale Fondazione Appennino contribuisce con 4 spettacoli dal vivo dall’offerta diversificata e in location distribuite sull’area.

Rassegna partita lo scorso 16 Luglio con “Vibrazioni di Tango” alla Spiaggetta delle Ninfee, sul Lago Grande che anche questa volta diventa scenografia di un nuovo esperimento di comunità. Dalle 18, alla Banchina dei Pescatori, avrà inizio “Lago in...canto”, un laboratorio corale realizzato in collaborazione con Corosonoro APS. A dirigere il laboratorio e il coro sarà Giusi Telesca, accompagnata da Donato Modrone alla chitarra.

L’evento sarà svolto nell’installazione “Paesaggi sonori. La Geografia che Ascolta”, curata da Arkestra APS nell’ambito della co-progettazione che ha visto varie organizzazioni collaborare per la realizzazione dello stesso programma.

Prossimi appuntamenti

30 Luglio 2026, ore 20.30 — Peppe Leone e l’Orchestra Agricola | Piazza Lanari, Monticchio Bagni - “Ninfea Festival 2026

5 Agosto 2026, ore 18.00 — Suoni del Vino – Serenata lucana | Spiaggetta delle Ninfee, Lago Grande


30 luglio. "Peppe Leone e l'Orchestra Agricola" al Ninfea Festival 2026 di Monticchio

Giovedi 30 luglio 2026 è in programma il terzo appuntamento con Monticchio Live il ciclo di appuntamenti che Fondazione Appennino realizza all’interno del programma Monticchio Summer Vibes 2026, realizzato in coprogettazione con il Comune di Rionero in Vulture ed altre organizzazioni aggiudicatarie dell’Avviso pubblico finanziato con risorse PNRR. Un ricco calendario di attività che, da giugno ad agosto, sta animando il Borgo di Monticchio Bagni e l’area dei Laghi, al quale Fondazione Appennino contribuisce con 4 spettacoli dal vivo dall’offerta diversificata e in location distribuite sull’area.

Dopo i primi due appuntamenti il 16 e il 19 luglio sul Lago Grande, questa volta la rassegna si sposta a Monticchio Bagni in Piazza Lanari. Il 30 luglio alle 20.30 sul palco saranno Peppe Leone e l'Orchestra Agricola in uno spettacolo all’insegna delle sonorità popolari, dei ritmi travolgenti e delle melodie acustiche radicate nella tradizione.

Come lo scorso 19 luglio, quando l'evento si è svolto presso  “Paesaggi sonori. La Geografia che Ascolta”, curata da Arkestra APS, anche in questo caso si tratta di una collaborazione tra organizzazioni che concorrono alla realizzazione dell'intero programma. L'evento infatti sarà in collaborazione con il Ninfea Festival, che proprio il 30 luglio apre la sua edizione 2026.

 

Prossimi appuntamenti

5 Agosto 2026, ore 18.00 — Suoni del Vino – Serenata lucana | Spiaggetta delle Ninfee, Lago Grande


“Monticchio Live”: la musica dal vivo nel Borgo e nell'area dei Laghi

“Monticchio Live” è il titolo di un ciclo di appuntamenti che Fondazione Appennino realizza all’interno del programma Monticchio Summer Vibes 2026, realizzato in coprogettazione con il Comune di Rionero in Vulture ed altre organizzazioni aggiudicatarie dell’Avviso pubblico finanziato con risorse PNRR. Un ricco calendario di attività che, da giugno ad agosto, sta animando il Borgo di Monticchio Bagni e l’area dei Laghi, al quale Fondazione Appennino contribuisce con 4 spettacoli dal vivo dall’offerta diversificata e in location distribuite sull’area.

16 Luglio 2026, ore 18.00 — “Vibrazioni di Tango” | Spiaggetta delle Ninfee, Lago Grande

Il ciclo prende il via giovedì prossimo, 16 luglio, con lo spettacolo “Vibrazioni di Tango”, in collaborazione con Ateneo Musica Basilicata. Un omaggio alle tradizioni culturali ed enogastronomiche del Vulture a partire dal tributo alla compositrice di Tango argentino, Rosita Melo, le cui origini sono proprio di Rionero in Vulture. Il palco è allestito sulle rive del Lago Grande, alla Spiaggetta delle Ninfee, un suggestivo scenario naturalistico nel quale saranno di scena il Nuovo Trio Accord, composto da Selene Pedicini al violino, Giovanna D’Amato al violoncello e Manuel Petti alla fisarmonica. Sulla pedana anche i ballerini di tango argentino Mariana Avila e Alexandre Bellarosa. L’appuntamento è alle 18.00.

19 Luglio 2026, ore 18.00 — “Lago in…Canto” | Banchina dei Pescatori, Lago Grande

Il secondo appuntamento è in programma domenica 19 luglio, sempre alle ore 18.00, spostandosi lungo la suggestiva riva del Lago Grande presso la Banchina dei Pescatori. Sarà la volta di “Lago in...Canto”, un laboratorio corale aperto alla comunità realizzato in collaborazione con Corosonoro APS. L'evento sarà svolto all'interno dell'installazione "Paesaggi sonori", curata da Archestra APS nell'ambito della co-progettazione che ha visto varie organizzazioni collaborare per la realizzazione dello stesso programma.

30 Luglio 2026, ore 20.30 — Peppe Leone e l’Orchestra Agricola | Piazza Lanari, Monticchio Bagni

Il mese di luglio si chiuderà giovedì 30 luglio alle ore 20.30, trasferendosi nel cuore del borgo. Nella splendida cornice di Piazza Lanari, a Monticchio Bagni, sarà il “Ninfea Festival 2026” ad ospitare lo spettacolo di Peppe Leone e l’Orchestra Agricola. Una serata all'insegna delle sonorità popolari, dei ritmi travolgenti e delle melodie acustiche radicate nella tradizione, ideata per valorizzare e riscoprire gli spazi storici del borgo attraverso l'energia trascinante della world music e dei canti della terra.

5 Agosto 2026, ore 18.00 — Suoni del Vino – Serenata lucana | Spiaggetta delle Ninfee, Lago Grande

A chiudere la rassegna sarà l'appuntamento di mercoledì 5 agosto alle ore 18.00, che vedrà il ciclo ritornare nel suggestivo scenario naturalistico della Spiaggetta delle Ninfee sul Lago Grande. In cartellone “Suoni del Vino – Serenata lucana”, un evento speciale realizzato nuovamente in collaborazione con Ateneo Musica Basilicata. Lo spettacolo offrirà un viaggio tra le note, le armonie e le suggestioni storiche e poetiche della Basilicata, in un legame ideale con la millenaria cultura del territorio del Vulture.

Il progetto “Borgo Monticchio Bagni”, all'interno del quale si inseriscono queste iniziative, è finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1, Componente 3, Misura 2, Investimento 2.1, in sinergia istituzionale con il Ministero della Cultura, la Regione Basilicata, il Parco Naturale Regionale del Vulture, la Città di Rionero in Vulture e il Comune di Atella.


Dal 2 al 4 luglio l'edizione 2026 del FESTIVAL DEL LAVORO NELLE AREE INTERNE

Paesi e comunità come luoghi di produzione, tra storia e futuro

A Soveria Mannelli la IV edizione del Festival promosso da Rubbettino, RESpro e Fondazione Appennino.

Dal 2 al 4 luglio 2026, a Soveria Mannelli, negli spazi delle Industrie Rubbettino, torna il Festival del Lavoro nelle Aree Interne. Rubbettino, RESpro — Rete di Storici dei Paesaggi della Produzione e Fondazione Appennino promuovono la quarta edizione di un appuntamento che porta nel cuore produttivo della Calabria studiosi, imprese, amministratori, operatori economici e culturali per discutere il futuro dei territori che troppo spesso l’Italia ha imparato a raccontare soltanto come margini.

Il Festival parte da una convinzione netta: le aree interne non sono un problema da risolvere, né un patrimonio da musealizzare, né scenografie amene da consegnare al turismo. Sono, prima di tutto, luoghi del lavoro. Luoghi della produzione, dell’industria, dell’agricoltura, dell’energia, della manifattura, della cultura materiale. Territori che hanno plasmato la storia economica e sociale del Paese molto prima di essere letti, ideologicamente, come spazi improduttivi, fragili, destinati all’abbandono.

In fondo, la storia dell’economia italiana è anche una storia di aree interne. È qui che torna utile la grande immagine di Manlio Rossi-Doria, quella dell’“osso” e della “polpa”: da una parte l’Italia fertile, infrastrutturata, ricca; dall’altra l’Italia aspra, montana, interna, apparentemente povera. Ma proprio quell’“osso”, a lungo considerato residuo o scarto, oggi rivela una nuova centralità. Perché è lì che si misurano alcune delle domande decisive del nostro tempo: come abitare territori che cambiano, come produrre senza consumare irreversibilmente le risorse naturali, come invecchiare bene, come generare fiducia, come tenere insieme ambiente, impresa e comunità.

Il tema del suolo attraversa questa edizione come parola concreta e politica: suolo conteso, produttivo, abitato, fragile. Campo di conflitti, ma anche di possibili coesioni. Le aree interne diventano così il luogo da cui guardare l’Italia senza nostalgia e senza retorica: non terre da proteggere dal mondo, ma territori da mettere nelle condizioni di dialogare con il mondo.

In questa prospettiva di riflessione e di dialogo si collocano il convegno Suoli contesi/coesi: agricolture, industrie, energie, e i panel del Festival.

Il convegno si articola in tre sessioni: L’espansione industriale, commerci e erosione agraria; Politiche di piano e governance del suolo; La “fame” di energia e coinvolge studiosi e ricercatori in vari ambiti disciplinari con l’obiettivo di fornire una base storiografica per ripensare la tutela del suolo come bene comune e come processo essenziale per garantire la sicurezza alimentare, la resilienza climatica e la sostenibilità culturale.

Dentro questo sguardo si collocano alcuni dei panel principali del Festival. Silver Village affronta l’invecchiamento non come destino passivo, ma come occasione per ripensare servizi, salute, mobilità, sicurezza, ospitalità e qualità dell’abitare. Dove vivono bene gli anziani residenti, possono vivere bene anche gli ospiti: una prospettiva che rovescia l’idea del turismo come scorciatoia e rimette al centro la vita quotidiana delle comunità.

Il panel Geografie della fiducia. Industria e futuro nelle aree interne guarda invece alle imprese come attori civili oltre che economici. Un’azienda radicata in un territorio non occupa semplicemente uno spazio: può generare competenze, legami, reputazione, apertura internazionale. La vera distanza, allora, non è tra città e aree interne, ma tra territori della fiducia e territori della sfiducia.

Con Cure paesane il Festival entra nel cuore del paradigma demografico: l’Italia invecchia, il clima cambia, i paesi si svuotano, ma proprio le aree interne possono diventare una riserva di futuro per una longevità buona, attiva, non separata dalla qualità della vita. Ambiente, agricoltura, energia e turismo saranno al centro di un altro confronto cruciale: la rigenerazione dei territori interni non può fondarsi su modelli estrattivi o su nuove forme di consumo del paesaggio, ma su economie capaci di produrre senza depauperare. Il panel Cibo e cultura r-innovatori di territorio racconterà infine cibo, memoria e identità non come folklore, ma come strumenti vivi di appartenenza, rigenerazione e lavoro.

Ulteriori momenti di dibattito e di confronto dialettico saranno assicurati attraverso la presentazione e la discussione dei volumi di Letizia Bindi (Energy Commons), Anna Giorgi (Libro bianco sulla montagna), Francesco Martinico, Salvatore Adorno e Carmelo Antonuccio (Industria a Mezzogiorno. Ruolo e prospettive degli agglomerati industriali nelle regioni meridionali), Maddalena Chimisso (La Fiat a Termoli. Per una storia della grande industria nel Molise).

Tra gli appuntamenti di rilievo, venerdì 3 luglio alle 20.30 si terrà l’evento di networking cocktail “Radici Rotte. Risorse invisibili, lavori impossibili”, pensato per mettere in connessione pubblico, accademici, istituzioni e imprese sull’importanza del network territoriale.

Sabato 4 luglio alle 12.30, nella Sala Ermanno Critelli delle Industrie Rubbettino, è invece previsto l’intervento di Renato Brunetta, presidente del CNEL, dedicato alla rigenerazione attiva dei territori interni.

Novità di questa edizione è Casa FLAI, attiva dal 2 al 4 luglio: la casa del Festival e insieme la casa della fabbrica. Uno spazio aperto per registrarsi, fermarsi, incontrarsi, fare interviste e costruire connessioni informali. Perché quest’anno più che mai la fabbrica non è solo il luogo che ospita: è il luogo che partecipa.


F.AME. CON “SPAGNA E FLAMENCO” A TRAMUTOLA

CONCERTO “SPAGNA E FLAMENCO” A TRAMUTOLA

Il 22 maggio il F.A.Me – Festival Appennino Mediterraneo è a Tramutola con lo spettacolo “Spagna e Flamenco”.

L’evento andrà in scena nel centro sociale “Pace e speranza” in via Mazzini a Tramutola alle ore 19.00.

sul palco

Chiara Guerra – baile e palmas
Aurora Berna – baile e palmas
Corrado Ponchiroli – cante e cajon
Andrea Candeli  – chitarra

Gli eventi del F.A:ME. rientrano nelle attività culturali che il Comune di Tramutola realizza con il sostegno del programma “Cultura e Turismo” Re.P.O.V. del P.O. Val D’Agri.


F.A.ME. - I KANTARA A TRAMUTOLA CON MEDITERRANEIKA'

Nuovo appuntamento per il Festival Appennino Mediterraneo che sabato 30 maggio 2026, sarà di nuovo in scena a Tramutola

Una mini-mini rassegna realizzata in collaborazione con il Comune di Tramutola che lo scorso 24 aprile ha riaperto il rinnovato centro sociale “Pace e speranza” proprio con il F.A.Me., che il prossimo 30 maggio giunge al quarto appuntamento nel nuovo contenitore. Il nuovo evento offerto alla comunità porta il titolo MEDITERRANEIKA'., un concerto che è un vero e proprio ponte sonoro tra le sponde del Mediterraneo. Attraverso arrangiamenti raffinati che fondono chitarre, basso, percussioni, flauto e voci, il gruppo di musicisti lucani KANTARA darà vita a un racconto in musica capace di unire tradizione e modernità, evocando atmosfere calde, accoglienti e senza confini. L'appuntamento è per le 19.30.

Si tratterà della diciassettesima tappa della rassegna 2025/2026 che quest'anno arriva al suo quinto anno. Ideato e realizzato da Fondazione Appennino in collaborazione con comuni ed istituzioni pubbliche e private, il Festival Appennino Mediterraneo – F.A.Me., si pone il principale obiettivo di portare offerta artistica alle comunità locali che risiedono principalmente nei paesi interni in periodi dell’anno anche non estivi.

Gli eventi del F.A:ME. rientrano nelle attività culturali che il Comune di Tramutola realizza con il sostegno del programma "Cultura e Turismo” Re.P.O.V. del P.O. Val D’Agri.


F.A.Me. - Ettore Bassi in "HISTORIAS DE TANGO" a Tramutola

Nuovo appuntamento del Festival Appennino Mediterraneo che venerdi 24 aprile 2026 proprone un nuovo spettacolo a Tramutola.

Sarà l'occasione per il Comune di Tramutola di riaprire il rinnovato centro sociale "Pace e speranza", offredo alla comunità lo spettacolo "HISTORIAS DE TANGO", con la narrazione di Ettore Bassi, affiancato in scena dal Nuovo Trio Accordi di Giovanna D’Amato al violoncello, Gennaro Minichiello al violino e Manuel Petti alla fisarmonica, e dai ballerini di tango argentino Nelson Piliu e Rachele Morelli. Appuntamento per le 18.30.

Ideato e realizzato da Fondazione Appennino in collaborazione con comuni ed istituzioni pubbliche e private, il Festival Appennino Mediterraneo – F.A.Me., giunto alla sua quarta stagione, si pone il principale obiettivo di portare offerta artistica alle comunità locali che risiedono principalmente nei paesi interni, in periodi dell'anno anche non estivi.

Gli eventi del F.A:ME. rientrano nelle attività culturali che il Comune di Tramutola realizza con il sostegno del programma "Cultura e Turismo” Re.P.O.V. del P.O. Val D’Agri.


FAME TRAMUTOLA

F.A.Me. - A Tramutola l'Orchestra della Magna Grecia

Torna il Festival Appennino Mediterraneo che sabato 9 maggio  2026 proprone un nuovo spettacolo a Tramutola.

Dopo la riapertura del rinnovato centro sociale “Pace e speranza”, avvenuta con uno spettacolo del F.A.Me., lo scorso 24 aprile, continua la rassegna tramutolese voluta dall'Amministrazione Comunale con un nuovo evento offerto alla comunità dl titolo “DA MORRICONE A PIAZZOLLA”, un concerto di musica classica sinfonica eseguito dall'ORCHESTRA ICO DELLA MAGNA GRECIA, trentennale istituzione concertistica che a Tramutola si esibirà sotto la direzione del Maestro Piero Romano e con il protagonismo del solista Mario Stefano Pietrodarchi al bandoneon. L'appuntamento è per le 19.30.

Si tratterà della quattordicesima tappa della rassegna che quest'anno arriva al suo quinto anno. Ideato e realizzato da Fondazione Appennino in collaborazione con comuni ed istituzioni pubbliche e private, il Festival Appennino Mediterraneo – F.A.Me., si pone il principale obiettivo di portare offerta artistica alle comunità locali che risiedono principalmente nei paesi interni in periodi dell’anno anche non estivi.

Gli eventi del F.A:ME. rientrano nelle attività culturali che il Comune di Tramutola realizza con il sostegno del programma "Cultura e Turismo” Re.P.O.V. del P.O. Val D’Agri.

FAME TRAMUTOLA
"Da Morricone a Piazzolla" | 9 maggio, ore 19.30 | Centro sociale "Pace e speranza" di via Mazzini - Tramutola

“ARBЁRESH MEDITERRANEO” CHIUDE A MASCHITO E SAN PAOLO ALBANESE

 28 e 29 dicembre ULTIMI EVENTI A MASCHITO E SAN PAOLO ALBANESE

Saranno a Maschito e San Paolo Albanese gli ultimi due appuntamenti e con la chiusura del 2025 si conclude anche il progetto “Arbëresh Mediterraneo”, finanziato dai Piani Integrati della Cultura della Regione Basilicata e promosso da una partnership di Comuni guidata da San Paolo Albanese, e che include Maschito, San Costantino Albanese e Ginestra.

Il progetto nasce con il titolo “La Cultura Arbëreshe volge lo sguardo verso il Mediterraneo”, e – recita la relazione - “evoca la storia e il folklore, le radici e la fuga di un popolo in guerra che ha trovato vita nei luoghi interni e appenninici della Basilicata. Un titolo che evoca la necessità di un abbraccio tra i popoli e l’importanza sempre più strategica come spazio di pace ed economico del Mediterraneo”. Su questi obiettivi si basa anche l’articolata partnership che supporta i quattro comuni lucani, a cominciare dalla collaborazione con Fondazione Appennino, ente del terzo settore che ha affiancato i comuni nella progettazione ed è stato individuato come soggetto attuatore e coordinatore delle attività. Partner del progetto sono anche gli istituti di istruzione superiore “Flacco-Battaglini” di Venosa, “Sinisgalli” di Senise e “Fortunato” di Rionero in Vulture, oltre alle associazioni Centro Mediterraneo delle Arti di Rivello, Voci dal Pollino di San Paolo Albanese e Terra Mediterranea di Senise.

Sono tre le principali azioni progettuali lungo le quali si è articolato il progetto: una prima legata a incontri e seminari tra studio e ricerca con particolare protagonismo delle scuole e delle associazioni; un’azione dal titolo “Cibo, musica e arte” che prevede concerti organizzati da Basilicata Circuito Musicale e valorizzazione del cibo tradizionale nei 4 comuni, e una azione dal titolo “La bottega del web” che prevede attività formative orientate alla promozione della cultura e della storia locale, alla conoscenza delle trasformazioni digitali e tecnologiche, alla comunicazione e marketing territoriale, oltre che a masterclass e lectio sull’identità delle comunità ospitanti.

Primo dei due appuntamenti di questa fine d’anno sarà a Maschito, che chiude il progetto con il concerto “Pastorale lucana. I suoni della memoria” presso la Chiesa del Caroseno alle ore 19.30. Sul palco la voce recitante di Nicole Millo sarà accompagnata da Massimo Rosa e Carmine Viggiano al violino, Gabriele Spadino alla viola, Giovanna D’Amato al violoncello, Bruno Pace al contrabbasso, Luca Marino all’oboe e alla ciaramella, Giuseppe Romano all’arpa viggianese, Enzo Izzi all’organetto e Gaia de Rosa alle percussioni etniche. Un viaggio nella tradizione musicale lucana con trascrizioni e arrangiamenti a cura del Mº Angela Freno e del Mº Enzo Izzi. L’evento si concluderà con un brindisi di comunità con prodotti dell’enogastronomia locale.

Infine. il progetto “Arbёresh Mediterraneo” vedrà scenario dell’ultimo appuntamento proprio il comune capofila, San Paolo Albanese. E proprio all’insegna delle contaminazioni tra culture contemporanee e tradizioni di un’identità locale, la suggestiva Chiesa Madre «Esaltazione Santa Croce» sarà il teatro di un incontro tra il gospel e l’Arbёresh. Alle 18.30 è infatti previsto il concerto “Hope & Faith” del coro gospel Voices’Power diretto da  Giusi Telesca. L’occasione di San Paolo Albanese conclude anche il percorso formativo “La Bottega del web” con la presentazione del “Abbecedario Arbëresh”, uno strumento realizzato per i bambini delle scuole con l’intento di tramandare e preservare la conoscenza della lingua. La presentazione anticipa il concerto ed è prevista per le 17.30.


F.A.ME. - Eventi di fine anno a Roccanova, Teana e Marsicovetere

FESTIVAL APPENNINO MEDITERRANEO - F.A.ME.

Tre appuntamenti in programma per fine anno.


27 DICEMBRE 2025

ROCCANOVA. i Kantara in “Mediterraneika”

ORE 18.30 – PALAZZETTO DELLO SPORT

 


28 DICEMBRE 2025

TEANA. “Bariona” con Ensemble Teatro Instabile

ORE 21.00 – CHIESA SANTA MARIA DEL CARMINE


30 DICEMBRE 2025

MARSICOVETERE - VILLA D'AGRI. “Hope & Faith” Gospel tour

ORE19.30 – CENTRO SOCIALE VILLA D'AGRI