08.06.21 - "L'ITALIA SDRAIATA", Fondazione Appennino partecipa all'evento dei Lucani di Parma

E' in programma per martedì 8 giugno 2021, alle ore 18,00, l'evento online "L'ITALIA SDRAIATA" Il primo incontro di "un nuovo modo di vedere l'Appennino", organizzato dal Lions Club Bardi Valceno e dal Circolo Culturale Lucano di Parma.

L'incontro sarà introdotto dai presidenti delle due associazioni promotrici, Luigi Fecci (Lions) e Teresa Summa (Circolo Lucano), e prevede gli interventi di Salvatore Adduce, Eugenia di Nallo, Gabriele Ferrari. La Fondazione Appenino sarà presente con il suo direttore Piero Lacorazza e gli scrittori Giuseppe Lupo, curatore delle due saggine per Donzelli Editore "Civilta' Appennino" e "Le Vie dell'acqua", e Guido Conti, autore di un saggio su "Le Vie dell'acqua".


04.06.21 - Presentazione risultati PCTO DaVinci-Nitti Potenza

Saranno presentati venrdi 4 giugno a Potenza, alle ore 9, presso la sede dell’ISS DaVinci-Nitti di Potenza, i risultati del Percosto per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) dal titolo “APPENNINO, dimora di culture e linguaggi. L’identità dialoga con il futuro”, realizzato da FONDAZIONE APPENNINO.

L’incontro vede coinvolti in particolar modo gli studenti delle sedi di Potenza e di Brienza,  protagonisti dell’azione formativa, i quali presenteranno i risultati delle attività a chiusura delle attività e dell’anno scoltastico.

A scuola d’Appennino: gli studenti tra aree interne e opportunità

30.05.21 - Michele Fina, Laura Bosio e Donatella Di Pietrantonio presentano "LE VIE DELL'ACQUA"

Domenica 30 maggio 2021, in diretta streaming sulla pagina Facebook Immaginaweb e televisiva su Rete8 (Canale 10 dt) Michele Fina ospita nella sua rubrica "Un libro, il dialogo, la politica- #Brevicennisulluniverso", le scrittrici Laura Bosio e Donatella Di Pietrantonio.
Il libro presentato sarà "LE VIE DELL'ACQUA". L'Appennino raccontato attraverso i fiumi" edito da Donzelli e curato da Fondazione Appennino nella serie CiviltàAppennino, a cura degli scrittori Raffaele Nigro e Giuseppe Lupo, autori del primo volume della serie. Laura Bosio e Donatella Di Pietrantonio sono autrici di due dei sette saggi contenuti nella pubblicazione, che rientra nelle Saggine di Donzelli Editore. (la scheda del libro)


Master Università di Teramo in "Diritto dell'energia e dell'ambiente". Fondazione Appennino offre due borse di studio

Nell'ambito della collaborazioe con l'Università di Teramo, relativa alle attività del Master in "Diritto dell'energia e dell'ambiente", Fondazione Appennino pubblica un AVVISO PER L'ASSEGNAZIONE DI 2 BORSE DI STUDIO PER LA SUMMER SCHOOL DEL MASTER.
Le domande scadono il 15 giugno 2021

Scarica la documentazione per partecipare

AVVISO BORSA DI STUDIO

All.1 - Locandina Summer school

All.2 - Domanda borsa master  PDF

All.2 - Domanda borsa master WORD

 


"Food Innovability". Intesa tra Fondazione Appennino, Fondazione Quadrans e Foodchain spa

Obiettivo la transizione digitale ed ecologica nel settore agricolo.


 

Sperimentare e realizzare sistemi innovativi finalizzati alla valorizzazione della qualità della produzione animale e vegetale, valorizzando la trasparenza del processo di produzione, l’agricoltura di precisione per un uso consapevole delle risorse, per conferire qualità alla produzione, per sostenere il reddito delle aziende agricole, per combattere i cambiamenti climatici.

È questo il molteplice obiettivo dell’intesa firmata tra Fondazione Quadrans, Fondazione Appennino e Foodchain spa che hanno sottoscritto una partnership d’azione per progettualità condivisa portando in dote il proprio know-how e la propria visione.

Tre importanti organizzazioni impegnate nel contribuire alla sostenibilità del settore: la Fondazione Quadrans, con sede a Mendrisio, ha lo scopo di promuovere e supportare gli nuovi sviluppi e applicativi tecnologici; Fondazione Appennino, con sede in Basilicata, si occupa di sviluppo sostenibile ed aree interne attraverso progetti culturali, di innovazione, comunicazione e formazione; Foodchain spa, con sede a Lomazzo, Lombardia, è l’azienda leader nella progettazione e sviluppo di soluzioni IT personalizzate basate sulla tecnologia Blockchain e una delle prime al mondo ad aver applicato la Blockchain all’agroalimentare per la tracciabilità e rintracciabilità.

“Si tratta da un lato – affermano Piero Lacorazza, direttore di Fondazione Appennino e Marco Vitale, Presidente della Fondazione Quadrans e CEO di Foodchain Spa – di una sfida per affiancare il produttore nell’offrire maggiori sicurezze al consumatore e aiutarlo a realizzare un prodotto in linea con le esigenze dei mercati e, dall’altro, a garantire il prodotto stesso e, di conseguenza, lo stesso brand. Il territorio prevalentemente rurale in cui operano le aziende agricole non potrà che essere anch’esso valorizzato da questa progettualità condivisa”.

L’intesa costituisce un unicum sul piano nazionale poiché avvia un percorso sulle aree interne del Paese interpretando al meglio gli obiettivi contenuti nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e nel PNRR Next Generation EU, che inevitabilmente incroceranno i programmi finanziati dai fondi strutturali 2021/2027.

“Questo accordo configura – continuano Lacorazza e Vitale – una importante opportunità per trovarsi pronti all’appuntamento con il futuro. L’intesa è già operativa – continuano – e da qualche settimana abbiamo iniziato il lavoro di disseminazione e confronto con numerose aziende agricole zootecniche. Con impegno e passione, ci impegniamo nel porre le basi per superare le tante difficoltà che le aziende agricole incontrano, sfruttando al meglio il potere del digitale e della tecnologia, che deve raggiungere anche quelle aziende che sono collocate in parti più marginali del territorio italiano, più distanti dai mercati e dalla grande distribuzione. Pensiamo ad un futuro nel quale il lavoro dovrà creare umanità, innovazione e sostenibilità”.

 

"Food Innovability" - L'editoriale di Piero Lacorazza su www.civiltaappennino.it

I partner


Fondazione Quadrans ha lo scopo di promuovere e supportare nuovi sviluppi e applicativi tecnologici in particolare la piattaforma Quadrans e la ricerca, lo sviluppo e l’istruzione di base per diffondere ovunque protocolli e strumenti decentralizzati che consentano agli sviluppatori di produrre applicazioni decentralizzate di nuova generazione (Dapps) e di costruire insieme a livello globale una rete internet più accessibile, gratuita e più affidabile; segnatamente, in primo luogo, la Dapp concernente la Tracciabilità e Rintracciabilità in ambito agroalimentare, inglobando all’interno della piattaforma tutti gli standard mondiali riguardanti il food.

Foodchain spa è una delle prime società al mondo ad aver applicato la tecnologia blockchain al mondo agroalimentare per la tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti/processi, è leader italiana nella progettazione e sviluppo di soluzioni Dapp che utilizzino la tecnologia blockchain e ha l’obiettivo costante di sviluppare soluzioni sempre più agili, efficaci e all’avanguardia per migliorare il posizionamento e la reputazione digitale delle aziende.


Obiettivi dell’intesa

  1. Realizzare e portare in sperimentazione sistemi innovativi finalizzati alla valorizzazione della qualità della produzione animale e vegetale, valorizzando la trasparenza del processo di produzione.
  2. Valorizzare l’agricoltura di precisione per un uso consapevole delle risorse, per conferire qualità alla produzione, per sostenere il reddito delle aziende agricole, per combattere i cambiamenti climatici;
  3. Aiutare il produttore a garantire meglio il consumatore, a realizzare un prodotto in linea con le esigenze dei mercati e, dall’altro, a garantire il suo prodotto e, di conseguenza, il suo brand.
  4. Sostenere azioni per la valorizzazione del territorio e del paesaggio in cui operano le aziende agricole.
  5. Collaborare per percorsi di formazione su tecnologie emergenti


IVL24 presenta il progetto editoriale di Civiltà Appennino

Si terrà online sulla pagina Facebook del magazine ivl24, la presentazione del progetto editoriale di Fondazione Appennino, in un incontro dal titolo “La civiltà dell’Italia verticale” in cui Carmine Cassino dialoga con Piero Lacorazza, direttore della Fondazione che racconterà la genesi del progetto nato in collaborazione con gli scrittori Giuseppe Lupo e Raffaele Nigro e con la casa editrice Donzelli, che ha già portato alla pubblicazione delle due prime saggine “Civiltà Appennino. L’Italia in verticale tra identità e rappresentazioni” e “Le vie dell’acqua. L’Appennino raccontato attraverso i fiumi”.

L’appuntamento è per il giorno martedì 6 aprile 2021, alle 18. Sui canali Facebook di Ivl24 e Civiltà Appennino.


GOAL 2030 alla Scuola di Milano sul benessere e la sostenibilità delle città

Fondazione Appennino e Data Appeal presentano il progetto

La Scuola di Milano sul benessere e la sostenibilità delle città, il 10 febbraio 2020 inserisce nel suo programma di lavoro il progetto GOAL 2030, realizzato da Fondazione Appennino e The Data Appeal Company ed entrato nelle 44 buone pratiche segnalate da ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile nel rapporto “Sostenibilità e territori”.

Il progetto, è presentato nell’ambito dell’attività di alta formazione, da da Fondazione Appennino e The Data Appeal Company, e punta a misurare la reputazione e il sentiment di territori ed aziende rispetto ai 17 goal dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile varata nel 2015 dall’ONU. Un prodotto unico che in questi mesi si sta sperimentando, raffinando e rendendo sempre più efficace.

Da un lato, l’obiettivo è di offrire alle persone una mappa per orientarsi verso scelte più sostenibili e dall’altra si fornisce un cruscotto a chi guida i processi di programmazione e di pianificazione pubblici e privati per comprendere e scegliere al meglio verso i 169 target dei 17 goal di Agenda 2030, “pescando” informazioni all’interno di circa 300 ml di dati nel web ogni giorno e in circa 100 stati,

 

“GOAL 2030” è stato già presentato ufficialmente il 14 gennaio 2021, alla presenza del portavoce ASviS Enrico Giovannini e del ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Giuseppe Provenzano.


 

(In foto alcune slide tratte dalla presentazione del direttore della Fondazione Appennino Piero Lacorazza)


Innovability School. Fondazione Appennnino tra le start up selezionate

 

E’ partita lo scorso 25 gennaio 2021 la prima edizione della scuola di alta formazione Innovability School – Scuola per l’innovazione e la sostenibilità, promossa da ASviS, in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia (attraverso Uniser), Fondazione Enel, Fondazione Lars Magnus Ericsson e la Rus.

La Scuola si rivolge soprattutto alle start-up che hanno come oggetto sociale prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializ­zazione di prodotti innovativi ad alto valore tecnologico, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs nell’acronimo inglese) adottata dall’Assemblea Generale dell’Onu nel settembre 2015.

Un percorso di formazione e affiancamento, dunque, delle start-up che riconoscono nello sviluppo sostenibile un modello di business capace di ottenere risultati positivi, soprattutto in termini di creazione del valore da parte delle imprese, e Fondazione Appennino è stata tra le 15 start-up selezionate.

La Scuola affronterà i temi dello sviluppo sostenibile in un'ottica applicativa, attraverso l’illustrazione di casi reali e buone pratiche, approfondendo in particolare le tematiche dell’economia circolare e dell’innovazione digitale. I diversi argomenti saranno trattati con un approccio sistemico capace di evidenziare le molteplici connessioni esistenti tra i diversi aspetti e i potenziali trade off, così da affrontare le sfide imprenditoriali a livello sia strategico sia operativo.

Piero Lacorazza, direttore Fondazione Appennino: «Sarà un percorso che terminerà a maggio 2021, una sfida formativa molto importante che porrà principalmente al centro la transizione ecologica e digitale, l’economia circolare. Come impresa sociale, ci stiamo preparando al futuro scommettendo sulla innovazione e sulla sostenibilità. Non basta dire “Next Generation EU” per trasformare risorse ingenti in investimenti ed opportunità per le persone e per i territori, soprattutto se questa sfida la si deve affrontare dal “margine”, da un’area interna appare tutto più difficile. A noi, gente d’Appennino, non spaventa la salita, né ci impressiona scalare vette molto complesse. Siamo un’impresa, vogliamo giocare la partita in un mercato che sarà sempre più competitivo e selettivo. Siamo un’impresa sociale il cui aggettivo non è solo un adempimento normativo e statutario. E’, innanzitutto, lo spirito che anima un progetto che vorremmo appartenesse anche ad altri. Altri che vorremmo facessero più e meglio di noi.
In qualità di direttore della Fondazione Appennino, siederò tra i banchi di questa scuola con la consapevolezza che quanto imparerò, nonché le esperienze e le relazioni che attraverseranno detto percorso formativo, sarà a disposizione delle nostre reti, relazioni e partner con i quali abbiamo cominciato a costruire progetti e ad “offrirli” alle pubbliche amministrazioni e alle imprese. Con questo spirito possiamo dire che si tratta di un altro importante piccolo successo per una realtà di impresa nata da circa un anno e mezzo ma che opera concretamente da un anno, l’anno della pandemia da Covid-19.Con impegno e coraggio ce la faremo».


PCTO in collaborazione tra Fondazione Appennino e IIS DaVinci-Nitti

Oggi si chiamano Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento e sono i progetti di quella che si chiamava alternanza scuola-lavoro” ed hanno la finalità di mettere in relazione gli studenti con il sistema sociale e di mercato esterno alla scuola.
Opportunità che derivano proprio dalla capacità progettuale condivisa tra istituti di istruzione superiore e loro partner professionali, aziende, istituzioni, associazioni e fondazioni che possano offrire un contributo ulteriore alla crescita dei ragazzi ed alla loro possibilità di crearsi una visione alla base delle scelte per il futuro.

In questa dimensione nasce il progetto “APPENNINO, dimora di culture e linguaggi. L’identità dialoga con il futuro” frutto di una collaborazione tra l’Istituto di Istruzione Superiore Da Vinci-Nitti di Potenza e Fondazione Appennino, che si  inserisce proprio in una visione che assume un orizzonte verso il quale camminare per valorizzare, promuovere, conservare, gestire e fruire di luoghi e beni del paesaggio, della cultura e delle culture, delle tradizioni e della storia, della enogastronomia, del benessere e della qualità della vita, sostenere politiche per la sicurezza del territorio, per le sostenibilità e la mitigazione del rischio derivante dai cambiamenti climatici, combinare la innovazione tecnologica per sperimentare ed individuare nuovi modelli sociali, economici e di sviluppo in particolare delle aree appenniniche anche in relazione alla rigenerazione ecologica ed urbana delle città e dei paesi italiani.

Con i ragazzi del Da Vinci-Nitti di Potenza abbiamo iniziato un nuovo percorso lo scorso 21 febbraio, con lo scrittore Raffaele Nigro che ha raccontato la sua “Civiltà Appennino” ed illustrato loro come oggi anche l’innovazione può essere pensata al servizio delle aree interne. Un progetto interrotto temporaneamente dalla pandemia e ripreso di recente con un percorso di formazione indirizzato a 5 classi  dell'istituto Superiore Da Vinci-Nitti: una del linguistico di Potenza, una del tecnico-turistico di Potenza e 3 classi della sede distaccata di Brienza. Un'attività che punta a coinvolgere i ragazzi rendendoli partecipi di una trasformazione sociale e culturale in atto, con le aree interne che oggi possono ritrovare nuove opportunità di rivalozzazzione attraverso principalmente le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie guidate da una nuova coscienza di identità da far diventare visione per il futuro.

 

Il lavoro che si sta portando avanti parte dai prodotti delle aree interne e dalla capacità di posizionare questi prodotti, che siano essi enogastronomici o culturali, nell'immaginario dei giovani in particolar modo. L'obiettivo è non solo dare delle nozioni relative al marketing e alla comunicazione ma invogliare i giovani degli istituti che partecipano a PTCO all'idea di poter investire in competenze nelle aree interne.
Abbiamo coinvolto e coinvolgeremo per questo scrittori, artisti, esperti di finanza e aziende del territorio anche per dare visioni nuove e differenti di quali possono essere attraverso la creatività, la conoscenza e la formazione le opportunità di un futuro tutto da costruire.
Vari percorsi dunque per varie classi con lo stimolo ai ragazzi affinché fossero innanzitutto loro stessi a declinare in azioni le attività già svolte nel percorso di studi, in reali ricerche di buone pratiche sul territorio, di imprese innovative finalizzate a costruire un output finale relativo proprio ad una campagna cross-mediale di lancio di un prodotto sul mercato.
Un altro percorso è stato orientato principalmente alla narrazione partendo dagli scrittori di Civiltà Appennino, Raffaele NIgro e Giuseppe Lupo che hanno incontrato i ragazzi, e con l’attore Dino Paradiso. Il percorso mira a ad accompagnare gli studenti a raccontare il territorio attraverso i nuovi mezzi di comunicazione digitale.
L’obiettivo di Fondazione Appennino è costruire con gli studenti una nuova visione delle aree interne che, attraverso l’innovazione ma soprattutto attraverso la conoscenza di una società in continua e rapida evoluzione, sia possibile “invertire lo sguardo” e immaginare opportunità in crescita per nuove generazioni anche dalle aree ai margini.

 

Raffaele Nigro racconta ai ragazzi la sua "Civiltà Appennino (vai all'articolo)


11 e 21 DICEMBRE 2020 - RIABITARE L’APPENNINO. Idee e visioni per le aree interne

RIABITARE L’APPENNINO. Incontri online su idee e visioni per le aree interne

11 dicembre 2020 – ore 15.30 – PROGETTARE E FARE COMUNITA’

PIERO LACORAZZA – Direttore Fondazione Appennino
SABRINA LUCATELLI – Direttrice Riabitare l’Italia
DOMENICO PAPPATERRA – Presidente Parco Nazionale del Pollino

 

21 dicembre 2020 – ore 15.30 – AREE INTERNE «SMART» – PROSPETTIVE E OBIETTIVI

PIERO LACORAZZA – Direttore Fondazione Appennino
LUISA CORAZZA – Direttrice Centro Aree interne e Appennini
FRANCESCO MONACO – Coord. Comitato tecnico delle Aree interne Ministero per il Sud e la Coesione territoriale

 

VAI ALLA SEZIONE VIDEO