08/12/2022 - A Ginestra "LIAKRE ET BARE - IL BORGO DEI SAPORI ARBËRESHË".

 

Mercoledi 8 dicembre 2022, dalle ore 18.00, per le vie del centro storico di Ginestra si terrà l'edizione 20220 di "LIAKRE ET BARE - IL BORGO DEI SAPORI ARBËRESHË".

L'evento si aprirà con la rievocazione sulla storia di Ginestra a cura dell'associazione "I Cavalieri di BIanca Lancia" proseguirà poi con la serata in musica che vedrà esibirsi il gruppo "Musica e danza Itinerante" con lo spettacolo "dal Mediterraneo all'Appennino", protagonisti Vito Laurino, Monia Telesca e Maria Anna Nolè. a seguire lo spettacolo "Live in Appennino", musica pop/rock con il gruppo "Domanica ensemble" composto da Eleonora Catalani, Paola Cammarota, Giuseppe Onorati, Clemente Lioi, Sisto Aniceto.

Lungo il percorso sarà possibile degustare le preparazioni tipiche della tradizione arbereshe del comune del Vulture.

 


01/12/2022 - "A PA'... PASOLINI" A SANT'ARCANGELO

SALA POLIFUNZIONALE DI SAN BRANCATO - ORE 19.00

SANT'ARCANGELO

Pietro Verna voce e chitarra
Francesco Galizia fisarmonica e sax soprano
Quartetto d’archi Cecile
Gabriele Zanini voce recitante
Antonio Palazzo pianoforte e arrangiamenti

"A PA'... PASOLINI"

Nel centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini


30/11/2022 - A SANT'ARCANGELO ORCHESTRA 131 DELLA BASILICATA CON "DON CARLO"

SALA POLIFUNZIONALE DI SAN BRANCATO - ORE 21.00

SANT'ARCANGELO

ORCHESTRA 131 ICO DELLA BASILICATA

"DON CARLO"

A 120 anni dalla nascita di Carlo Levi

 


29/11/2022 - MONI OVADIA AD ALIANO

ALIANO - SALA DEI CALANCHI ORE 19

A 120 ANNI DALLA NASCITA DI CARLO LEVI

Moni Ovadia&Giovanni Seneca

Rotte Mediterranee

Racconti, musiche e canzoni

Testi: Pedrag Matvejevic,Ivo Andric, Paolo Rumiz, Moni Ovadia

Moni Ovadia voce

Giovanni Seneca chitarre, composizioni e arrangiamenti

Anissa Gouizi voce - Gabriele Pesaresi contrabbasso - Francesco Savoretti percussioni mediterranee

Tutto ciò che questa nostra vita esprime - pensieri, sforzi, sguardi, sorrisi, parole, sospiri - tutto tende verso l'altra sponda, come verso una meta, e solo con questa acquista il suo vero senso. Poiché, tutto è passaggio, è un ponte le cui estremità si perdono nell'infinito e al cui confronto tutti i ponti dì questa terra sono solo giocattoli da bambini, pallidi simboli. Mentre la nostra speranza è su quell'altra sponda. Ivo Andric

Rotte mediterranee è un recital basato sull’intreccio di racconti e canzoni popolari dell’area mediterranea e composizioni originali di Giovanni Seneca. Il Mare torna a essere un ponte tra le sue sponde, a collegare mondi un tempo strettamente legati e che continuano a mantenersi in contatto, grazie a quanti credono alla cultura come strumento di comunicazione per il dialogo tra i popoli. Il mediterraneo non è solo un luogo geografico, è un’atmosfera, un paesaggio. E’, tra i punti cardinali, quello che vive nel presente: non è la proiezione smisurata della conquista dell’ovest, né il rigore nordico dell’etica del lavoro, non è l’origine che appartiene all’oriente, ma è l’esperienza della complessità, la ricchezza delle differenze. Una dimensione della conoscenza non ossessionata dalla crescente velocità. Azzurro ma non sempre grigio sotto le nuvole, nero nell’oscurità, dorato o roseo e perfino rosso sotto il sole, bianco o plumbeo, verde, trasparente, torbido: il mare si colora di una gamma smisurata di sfumature che rimbalzano nei suoni delle voci, dei luoghi, delle musiche. I canti presentano elementi nelle lingue locali: bulgaro, serbo, greco, ladino, turco e vari dialetti italiani. Si tratta dunque di un repertorio plurilingue, in cui talora una stessa melodia accompagna testi in lingue diverse, talora una stessa canzone si compone di strofe in varie parlate. Musiche e canti ispirati alle diverse culture del mediterraneo e al dialogo tra i popoli; partendo dall’Italia si parte per un viaggio che tocca Spagna, Nord Africa, Grecia e arriva fino ai Balcani. Come ad aprire finestre sul mediterraneo Moni Ovadia&Giovanni Seneca assieme alla cantante italo-algerina Anissa Gouizi, al contrabasso e alle percussioni fondono musica, canto e parole in una originale forma di concerto teatrale.
Link video: https://bit.ly/2RFsAdV

 

programma di sala
-Canzone Tradizionale arabo-spagnola lamma bada
-Testo tratto da Breviario mediterraneo di Pedrag Matvejevic
-Canzone Tradizionale sefardita una matica de ruda
-Testo tratto da Breviario mediterraneo di Pedrag Matvejevic
-Canzone Tradizionale italiana addije amore
-Testo tratto da Breviario mediterraneo di Pedrag Matvejevic
-Giovanni Seneca Taksim
-Testo tratto da racconti di Bosnia di Ivo Andric
-Canzone Tradizionale algerina chante ma guitare
-Testo tratto da la cotogna di istanbul di Paolo Rumiz
-Canzone Tradizionale sefardita dos amantes
-Testo tratto da la cotogna di istanbul di Paolo Rumiz
-Giovanni Seneca vent du sud
-Testo tratto da la cotogna di istanbul di Paolo Rumiz
-Canzone Tradizionale greca stou thoma
-Testo tratto da Breviario mediterraneo di Pedrag Matvejevic
-Canzone Tradizionale napoletana lo guarracino
-Testo tratto da L' enigma della canzone autentica di Moni Ovadia
-Canzone Tradizionale mutilingue Tsura


21/11/2022 - A BERNALDA DINO PARADISO PER GLI STUDENTI DELL'IIS

Il Festival Appennino Mediterraneo, lunedì 21 novembre, a Bernalda con Dino Paradiso in “Divino Appennino, il Monte Paradiso (lucano)".

Il Goal 4 (Istruzione di qualità, equa ed inclusiva) dell’Agenda 2030 ONU per lo Sviluppo Sostenibile, sostenuta e promossa dal Festival Appennino Mediterraneo, è il contesto nel quale si è scelto di portare nella scuola lo spettacolo dal vivo il “Divino Appennino, il Monte Paradiso (lucano)” con  Dino Paradiso.

Il ventunesimo evento del F.A.Me. (Festival Appennino Mediterraneo), nato dalla collaborazione e dal sostegno della Provincia di Matera, è inserito nel percorso di studi “Nostro Dante Quotidiano” promosso dall’I.I.S. Bernalda Ferrandina.

L’evento, patrocinato anche dal Comune di Bernalda, avrà inizio alle ore 9 presso l’Auditorium Comunale con ingresso riservato alle studentesse e agli studenti dell’I.I.S. Bernalda Ferrandina che, a partire dal dirigente scolastico, ne hanno reso possibile la realizzazione.

 


13/11/2022 - ICO MAGNA GRECIA A MARSICOVETERE CON "IL GRANDE CINEMA"

MARSICOVETERE

DOMENICA 13 NOVEMBRE 2022
CENTRO SOCIALE VILLA D'AGRI - ORE 18.30

"IL GRANDE CINEMA IN CONCERTO"

ORCHESTRA ICO MAGNA GRECIA

LA SCALETTA

La magia di Ennio Morricone
 Malena
 Il deserto del Sahara
 Mission
 Per qualche dollaro in più
 Il buono. Il brutto, il cattivo
 Per un pugno di dollari
 C’era una volta il West
 La leggenda del pianista sull'oceano

I Capolavori di Elmer Bernstein
 La grande fuga
 I magnifici 7

Momento epico con Hans Zimmer
 Il Gladiatore
 Pirati dei Caraibi

Tributo a John Williams
 Guerre Stellari
 Lo Squalo
 Superman
 Harry Potter
 Indiana Jones
 E.T.

Durata concerto 42 minuti

DIRETTORE

GIUSEPPE SALATINO (Mottola, 1973)

Dopo il conseguimento della laurea in Fisica, si diploma in Musica Elettronica con massimo dei voti e la lode, in Musica e Nuove Tecnologie con massimo dei voti, lode e menzione sotto la guida di Francesco Scagliola (specializzandosi poi ai corsi di Agostino Di Scipio ed Alvise Vidolin) e in Direzione d’Orchestra con massimo dei voti, lode e menzione sotto la guida di Daniele Belardinelli (specializzandosi ai corsi Nicola Samale, Maurizio Billi, Dejan Pavlov, Aldo Ceccato).

Grazie alle esperienze maturate in questi percorsi di studio presenta alla comunità accademica “Super Corpore”, un progetto multidisciplinare di Physical Computing, sviluppando uno strumento interattivo capace di generare suono, video, colori e immagini in tempo reale utilizzando il solo movimento delle parti del copro di un performer (o di un direttore d’orchestra). Questa sua ricerca, che lo impegna tutt’ora su diversi fronti e che lo porterà a presentare diversi lavori, esecuzioni ed installazioni elettroacustiche in Italia e all'estero, nel 2020 ha ottenuto il brevetto internazionale per invenzione industriale dal ministero dello sviluppo economico.

Dopo una lunga serie di concerti sinfonici come direttore d’orchestra in diverse orchestre in ambito europeo, si accosta al patrimonio melodrammatico italiano con la direzione di autori come Giuseppe Verdi con Traviata, al Macerata Opera Festival (assistente direttore), Giacchino Rossini con L’Italiana in Algeri al Théâtre du Passage di Ginevra, Pietro Mascagni con Cavalleria Rusticana a Rieti, Francesco Stabile nella prima assoluta in tempi moderni del Lo Sposo al lotto Teatro Stabile di Potenza e Ruggiero Leoncavallo con Pagliacci al Teatro Gesualdo da Venosa di Potenza.

Il forte interesse verso la conoscenza dei nuovi linguaggi lo porta a confrontarsi con partiture di autori contemporanei come Giovanni Tamborrino (Premio Abbiati 2013) di cui ha diretto la prima esecuzione assoluta di “Carmina Temporis” e la prima esecuzione assoluta della grande installazione Teatro-Musica-Danza L’Altro peso dell’Aria e dello stesso Roberto Muttoni (già Direttore artistico della Fondazione Arena di Verona) ha diretto la prima esecuzione assoluta dell’opera buffa “Il Cuoco di Rossini”. Nel 2019 ha diretto la prima assoluta dell’opera vincitrice del premio della critica musicale “Franco Abbiati” 2020 di Georg Friedrich Haas: Musiche per Matera (Commissione Fondazione Matera 2019)

Già direttore artistico in diverse istituzioni e concorsi nazionali ed internazionali, è consulente musicale per l’Orchestra ICO della Magna Grecia e presidente della società editoriale Art Communication srl. E’ membro del gruppo di ricerca di Musica Elettronica del conservatorio N. Piccinni di Bari, ha insegnato Tecnologie Musicali e Teoria, Analisi e Composizione presso il Liceo Musicale Pitagora di Montalbano Jonico e ad oggi è docente di Tecnologie Musicali presso il Liceo Musicale Archita di Taranto.

 

 


20/11/2022 - "AUTUNNO IN CANTINA", IL F.A.ME. A SANT'ANGELO LE FRATTE

Sant’Angelo Le Fratte si rimette i panni della festa e riapre le sue cantine come avviene nella sua migliore tradizione estiva. Solo che questa volta lo fa nel pieno dell’autunno, quando le cantine ritornano a vivere per quello che è il loro vero ruolo dentro i nostri borghi. Una comunità che si riprende la sua vera identità perchè il paese è paese nei mesi più difficili, è in questo periodo che la comunità ha bisogno di ritrovarsi di più.
Il Festival dell’Appennino Mediterraneo è proprio questo e Sant’Angelo lo sta intetrpretando a pieno, con due appuntamenti (il primo lo scorso 15 ottobre) che rispettano la volontà di partecipare alla sfida delle aree interne: quella che Fondazione Appennino ha lanciato con il Festival affinchè nei borghi dell’Appennino si possano vivere occasioni di festa, cultura, spettacolo anche in periodi più spenti. Ad agosto tornano i nostri emigranti, ci riempiamo di turisti e i centri storici riescono a dare il meglio di sè, si rivitalizzano e tornano a vivere. Ma a novembre i residenti si ritrovano con le luci della festa spente e hanno FAME di comunità, di socialità. Ridurre le disuguaglianze (che poi è il GOAL 10 dell’Agenda 2030) e rendere le Comunità sostenibili (Goal 11) è la lettura guida la scommessa di Fondazione Appennino in quella sua vocazione allo sviluppo sostenibile che guarda alle aree interne e marginali.


Un appuntamento che si unisce a quello del 15 ottobre scorso.
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Che bel paese!!
Anche a noi piace chiamarlo paese.
Il paese è ogni giorno, non una volta ogni tanto.
Nel paese ti “ritrovi” sempre.
Il paese è immerso nella natura e nella storia.

[…] E il percorso del Parco della Cantine lo puoi fare anche quando le cantine sono chiuse, un passeggiata che aiuta a ritrovarsi nella e con la storia e la natura. Un po’ di movimento non guasta, apre lo stomaco, la fame aumenta e il desiderio di ritrovare odori e sapori trova casa nei ristoranti accessibili, genuini e rilassanti. Ancora piú riposanti sono le strutture ricettive che offrono l’accoglienza in un soggiorni di affetto, in un bagno di una umanità e in letto di natura. Ma prima di mettere a riposo odori e sapori, ognuno può portare, nel proprio sogno e nella sua immaginazione, storie, racconti e favole che escono dalle case: i murales, tanti e belli, sono l’anima di Sant’Angelo Le Fratte. E Sant’Angelo Le Fratte puoi sceglierlo come dimora per poi scoprire anche il territorio oltre le mura del comune. […]

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15/10/22 – “DE FINIBUS TERRAE”, L’ARTHEA ENSEMBLE A SANT’ANGELO L.F.

AUTUNNO IN CANTINA
20 NOVEMBRE 2022

Programma
Ore 19.30 Cena in cantina  con degustazioni varie
Ore 21.00 Orchestra Fisarmoniké in concerto
Ore 22.00 Dolce notte con le tradizioni delle feste

servizi turistici
RISTORANTE LA CANTINA – 340 16 7001
RISTORANTE SAN MICHELE – 346 01 70793
RISTORANTE LO CHEF NARRANTE – 351 93 70 109
B&B EVERY DAY – 328 65 653 03
B&B L’ANGOLO DIVINO – 329 610810332
CAMPO DA PAINTBALL E SERVIZI TURISTICI – 347 15 97 407


12/11/2022 - F.A.ME. A GRUMENTO NOVA CON "PANAMERICANA"

GRUMENTO NOVA

SABATO 12 NOVEMBRE 2022
ORE 21.00 - CASTELLO SANSEVERINO

 

PANAMERICANA"

Leo Brouwer, Astor Piazzolla, Egberto Gismonti, Joao Pernambuco…

Brani, improvvisazioni e riscritture

GianVito Pulzone, chitarra
Oscar Bellomo, cante
Israel Varela, batteria e voce

Produzione GuitArt Concert

 

INFO

Tre musicisti e compagni di viaggio, legati da un sottile “fil rouge”, il mondo sonoro ed emotivamente contrastante ispanolatinoamericano...

GianVito Pulzone si divide tra l’Italia e l’Andalucia, è stato l’unico chitarrista italiano ad accedere all’ultima “ronda de votación” dei Latin Grammy per un lavoro discografico solista dedicato a Leo Brouwer;
Oscar Bellomo, napoletano, è un compositore predestinato oltre che chitarrista, scrive di lui Angelo Gilardino, “nella sua musica non vi è né immanenza né trascendenza, vi regna il senso dell’inesplicabile bellezza…”;
Israel Varela nato a Tijuana, in Messico, compositore, batterista, cantante è tra i più richiesti musicisti jazz, world, flamenco ed è stato vincitore dell'Euro Latin Award.


7-8/11/22 . IL TEATRO DELLE GUARATTELLE. Pulcinella a Marsico Nuovo e Viggianello

VIGGIANELLO
ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO - Loc. Anzoleconte - ore 11.00

MARSICO NUOVO
ISTITUTO COMPRENSIVO «VITO ARATO» - Loc. Fontanelle - ore 15.00


 

STORIE DI PULCINELLA
di e con Bruno Leone

Pulcinella è l'uomo della strada che riesce a sfuggire la morte, a prendersi gioco del potere e della prepotenza pur manifestando egli stesso paura, timore e tutti quei sentimenti che non sono dell’eroe da favola ma dell’uomo di tutti i giorni. Storie di Pulcinella racconta le storie classiche di Pulcinella, il suo amore con Teresina, la lotta contro il cane, il guappo, il carabiniere e la morte.
Lo spettacolo si adatta sempre al pubblico che incontra dando così l’idea di essere unico e in questo modo rappresenta i canovacci antichi rendendoli moderni e universali. Può così diventare incontro, lezione, storia, viaggio insieme nel mondo meraviglioso delle guarattelle.
Nel 1978 Bruno Leone apprende l’arte delle guarattelle da Nunzio Zampella, ultimo maestro guarattellaro napoletano, ed evita in tal modo la scomparsa di una tradizione che risale a girovaghi e saltimbanchi medievali. L’arte delle guarattelle deve la sua vitalità alla capacità dei burattinai di coniugare memoria e attualità in un rapporto molto attento col pubblico. Bruno Leone, che ha ripreso canovacci e stili di quest’arte, ha contribuito con efficacia alla ripresa di un genere teatrale tanto importante per la storia della cultura napoletana, europea e mondiale. Pulcinella, sempre in scena alla destra del burattinaio, scandisce con la sua magica voce - ottenuta col segreto strumento della pivetta - l’alternarsi delle storie.


05/11/2022 - A LAURENZANA LA COMPAÑIA FLAMENCA ANDALUZ

LAURENZANA 

5 novembre 2022

CASTELLO FEUDALE - ORE 21

nell'ambito del PALIO CARMELITANO LAURENZANESE

"AIRES FLAMENCO"
Produzione GuitArt Concert 
COMPAÑIA FLAMENCA ANDALUZ
La straordinaria compagnia flamenca di Jorge del Pino, bailaor di Cordoba (il cuore pulsante del flamenco in Andalucia) in un concerto memorabile, di baile, cante e guitarra. Una formazione costituita che condurrà il pubblico in un mondo sonoro affascinante e di grandissimo impatto. Tangos, Solea, Alegrias, Bulerias, sono alcuni degli stili eseguiti magistralmente in questo concerto, che resterà a lungo nella memoria degli ascoltatori.
Jorge Del Pino, baile, percusión, palmas
Juan Antonio Claus, cante
Veronica Moyano Ayllon, cante, palmas
Miguel Ángel Sanchez Aguilera, guitarra