IVL24 presenta il progetto editoriale di Civiltà Appennino

Si terrà online sulla pagina Facebook del magazine ivl24, la presentazione del progetto editoriale di Fondazione Appennino, in un incontro dal titolo “La civiltà dell’Italia verticale” in cui Carmine Cassino dialoga con Piero Lacorazza, direttore della Fondazione che racconterà la genesi del progetto nato in collaborazione con gli scrittori Giuseppe Lupo e Raffaele Nigro e con la casa editrice Donzelli, che ha già portato alla pubblicazione delle due prime saggine “Civiltà Appennino. L’Italia in verticale tra identità e rappresentazioni” e “Le vie dell’acqua. L’Appennino raccontato attraverso i fiumi”.

L’appuntamento è per il giorno martedì 6 aprile 2021, alle 18. Sui canali Facebook di Ivl24 e Civiltà Appennino.


GOAL 2030 alla Scuola di Milano sul benessere e la sostenibilità delle città

Fondazione Appennino e Data Appeal presentano il progetto

La Scuola di Milano sul benessere e la sostenibilità delle città, il 10 febbraio 2020 inserisce nel suo programma di lavoro il progetto GOAL 2030, realizzato da Fondazione Appennino e The Data Appeal Company ed entrato nelle 44 buone pratiche segnalate da ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile nel rapporto “Sostenibilità e territori”.

Il progetto, è presentato nell’ambito dell’attività di alta formazione, da da Fondazione Appennino e The Data Appeal Company, e punta a misurare la reputazione e il sentiment di territori ed aziende rispetto ai 17 goal dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile varata nel 2015 dall’ONU. Un prodotto unico che in questi mesi si sta sperimentando, raffinando e rendendo sempre più efficace.

Da un lato, l’obiettivo è di offrire alle persone una mappa per orientarsi verso scelte più sostenibili e dall’altra si fornisce un cruscotto a chi guida i processi di programmazione e di pianificazione pubblici e privati per comprendere e scegliere al meglio verso i 169 target dei 17 goal di Agenda 2030, “pescando” informazioni all’interno di circa 300 ml di dati nel web ogni giorno e in circa 100 stati,

 

“GOAL 2030” è stato già presentato ufficialmente il 14 gennaio 2021, alla presenza del portavoce ASviS Enrico Giovannini e del ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Giuseppe Provenzano.


 

(In foto alcune slide tratte dalla presentazione del direttore della Fondazione Appennino Piero Lacorazza)


Innovability School. Fondazione Appennnino tra le start up selezionate

 

E’ partita lo scorso 25 gennaio 2021 la prima edizione della scuola di alta formazione Innovability School – Scuola per l’innovazione e la sostenibilità, promossa da ASviS, in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia (attraverso Uniser), Fondazione Enel, Fondazione Lars Magnus Ericsson e la Rus.

La Scuola si rivolge soprattutto alle start-up che hanno come oggetto sociale prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializ­zazione di prodotti innovativi ad alto valore tecnologico, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs nell’acronimo inglese) adottata dall’Assemblea Generale dell’Onu nel settembre 2015.

Un percorso di formazione e affiancamento, dunque, delle start-up che riconoscono nello sviluppo sostenibile un modello di business capace di ottenere risultati positivi, soprattutto in termini di creazione del valore da parte delle imprese, e Fondazione Appennino è stata tra le 15 start-up selezionate.

La Scuola affronterà i temi dello sviluppo sostenibile in un'ottica applicativa, attraverso l’illustrazione di casi reali e buone pratiche, approfondendo in particolare le tematiche dell’economia circolare e dell’innovazione digitale. I diversi argomenti saranno trattati con un approccio sistemico capace di evidenziare le molteplici connessioni esistenti tra i diversi aspetti e i potenziali trade off, così da affrontare le sfide imprenditoriali a livello sia strategico sia operativo.

Piero Lacorazza, direttore Fondazione Appennino: «Sarà un percorso che terminerà a maggio 2021, una sfida formativa molto importante che porrà principalmente al centro la transizione ecologica e digitale, l’economia circolare. Come impresa sociale, ci stiamo preparando al futuro scommettendo sulla innovazione e sulla sostenibilità. Non basta dire “Next Generation EU” per trasformare risorse ingenti in investimenti ed opportunità per le persone e per i territori, soprattutto se questa sfida la si deve affrontare dal “margine”, da un’area interna appare tutto più difficile. A noi, gente d’Appennino, non spaventa la salita, né ci impressiona scalare vette molto complesse. Siamo un’impresa, vogliamo giocare la partita in un mercato che sarà sempre più competitivo e selettivo. Siamo un’impresa sociale il cui aggettivo non è solo un adempimento normativo e statutario. E’, innanzitutto, lo spirito che anima un progetto che vorremmo appartenesse anche ad altri. Altri che vorremmo facessero più e meglio di noi.
In qualità di direttore della Fondazione Appennino, siederò tra i banchi di questa scuola con la consapevolezza che quanto imparerò, nonché le esperienze e le relazioni che attraverseranno detto percorso formativo, sarà a disposizione delle nostre reti, relazioni e partner con i quali abbiamo cominciato a costruire progetti e ad “offrirli” alle pubbliche amministrazioni e alle imprese. Con questo spirito possiamo dire che si tratta di un altro importante piccolo successo per una realtà di impresa nata da circa un anno e mezzo ma che opera concretamente da un anno, l’anno della pandemia da Covid-19.Con impegno e coraggio ce la faremo».


PCTO in collaborazione tra Fondazione Appennino e IIS DaVinci-Nitti

Oggi si chiamano Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento e sono i progetti di quella che si chiamava alternanza scuola-lavoro” ed hanno la finalità di mettere in relazione gli studenti con il sistema sociale e di mercato esterno alla scuola.
Opportunità che derivano proprio dalla capacità progettuale condivisa tra istituti di istruzione superiore e loro partner professionali, aziende, istituzioni, associazioni e fondazioni che possano offrire un contributo ulteriore alla crescita dei ragazzi ed alla loro possibilità di crearsi una visione alla base delle scelte per il futuro.

In questa dimensione nasce il progetto “APPENNINO, dimora di culture e linguaggi. L’identità dialoga con il futuro” frutto di una collaborazione tra l’Istituto di Istruzione Superiore Da Vinci-Nitti di Potenza e Fondazione Appennino, che si  inserisce proprio in una visione che assume un orizzonte verso il quale camminare per valorizzare, promuovere, conservare, gestire e fruire di luoghi e beni del paesaggio, della cultura e delle culture, delle tradizioni e della storia, della enogastronomia, del benessere e della qualità della vita, sostenere politiche per la sicurezza del territorio, per le sostenibilità e la mitigazione del rischio derivante dai cambiamenti climatici, combinare la innovazione tecnologica per sperimentare ed individuare nuovi modelli sociali, economici e di sviluppo in particolare delle aree appenniniche anche in relazione alla rigenerazione ecologica ed urbana delle città e dei paesi italiani.

Con i ragazzi del Da Vinci-Nitti di Potenza abbiamo iniziato un nuovo percorso lo scorso 21 febbraio, con lo scrittore Raffaele Nigro che ha raccontato la sua “Civiltà Appennino” ed illustrato loro come oggi anche l’innovazione può essere pensata al servizio delle aree interne. Un progetto interrotto temporaneamente dalla pandemia e ripreso di recente con un percorso di formazione indirizzato a 5 classi  dell'istituto Superiore Da Vinci-Nitti: una del linguistico di Potenza, una del tecnico-turistico di Potenza e 3 classi della sede distaccata di Brienza. Un'attività che punta a coinvolgere i ragazzi rendendoli partecipi di una trasformazione sociale e culturale in atto, con le aree interne che oggi possono ritrovare nuove opportunità di rivalozzazzione attraverso principalmente le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie guidate da una nuova coscienza di identità da far diventare visione per il futuro.

 

Il lavoro che si sta portando avanti parte dai prodotti delle aree interne e dalla capacità di posizionare questi prodotti, che siano essi enogastronomici o culturali, nell'immaginario dei giovani in particolar modo. L'obiettivo è non solo dare delle nozioni relative al marketing e alla comunicazione ma invogliare i giovani degli istituti che partecipano a PTCO all'idea di poter investire in competenze nelle aree interne.
Abbiamo coinvolto e coinvolgeremo per questo scrittori, artisti, esperti di finanza e aziende del territorio anche per dare visioni nuove e differenti di quali possono essere attraverso la creatività, la conoscenza e la formazione le opportunità di un futuro tutto da costruire.
Vari percorsi dunque per varie classi con lo stimolo ai ragazzi affinché fossero innanzitutto loro stessi a declinare in azioni le attività già svolte nel percorso di studi, in reali ricerche di buone pratiche sul territorio, di imprese innovative finalizzate a costruire un output finale relativo proprio ad una campagna cross-mediale di lancio di un prodotto sul mercato.
Un altro percorso è stato orientato principalmente alla narrazione partendo dagli scrittori di Civiltà Appennino, Raffaele NIgro e Giuseppe Lupo che hanno incontrato i ragazzi, e con l’attore Dino Paradiso. Il percorso mira a ad accompagnare gli studenti a raccontare il territorio attraverso i nuovi mezzi di comunicazione digitale.
L’obiettivo di Fondazione Appennino è costruire con gli studenti una nuova visione delle aree interne che, attraverso l’innovazione ma soprattutto attraverso la conoscenza di una società in continua e rapida evoluzione, sia possibile “invertire lo sguardo” e immaginare opportunità in crescita per nuove generazioni anche dalle aree ai margini.

 

Raffaele Nigro racconta ai ragazzi la sua "Civiltà Appennino (vai all'articolo)


11 e 21 DICEMBRE 2020 - RIABITARE L’APPENNINO. Idee e visioni per le aree interne

RIABITARE L’APPENNINO. Incontri online su idee e visioni per le aree interne

11 dicembre 2020 – ore 15.30 – PROGETTARE E FARE COMUNITA’

PIERO LACORAZZA – Direttore Fondazione Appennino
SABRINA LUCATELLI – Direttrice Riabitare l’Italia
DOMENICO PAPPATERRA – Presidente Parco Nazionale del Pollino

 

21 dicembre 2020 – ore 15.30 – AREE INTERNE «SMART» – PROSPETTIVE E OBIETTIVI

PIERO LACORAZZA – Direttore Fondazione Appennino
LUISA CORAZZA – Direttrice Centro Aree interne e Appennini
FRANCESCO MONACO – Coord. Comitato tecnico delle Aree interne Ministero per il Sud e la Coesione territoriale

 

VAI ALLA SEZIONE VIDEO


3-9-15 dicembre 2020 - LE VIE DELL’ACQUA. Incontri con gli scrittori

LE VIE DELL’ACQUA. Incontri in APPennino con gli scrittori

Tre incontri con i sette autori di “LE VIE DELL’ACQUA“, il nuovo libro della serie “Civiltà Appennino” curata da Fondazione Appennino e pubblicato ad ottobre nelle Saggine di Donzelli Editore.

3 dicembre 2020 – ore 16.00
con RAFFAELE NIGROLAURA PARIANI e GUIDO CONTI

9 dicembre 2020 – ore 16.30
con LAURA BOSIO e CARLO GRANDE

15 dicembre 2020 – ore 15.30
con DONATELLA DI PIETRANTONIO e GIUSEPPE LUPO

 

 

 


14 Gennaio 2021 - ITALIA IN GOAL. NEXT GENERATION EU

14 Gennaio 2021 -
ITALIA IN GOAL – NEXT GENERATION EU
(VAI ALLO SPECIALE

Un evento in live streaming sui canali di The Data Appeal Company e di Civiltà Appennino per discutere le opportunità del Next Generation EU

 

Programma

ore 15:30

SALUTI E PRESENTAZIONE DEL PROGETTO “GOAL 2030”
PIERO LACORAZZA – Fondazione Appennino
MIRKO LALLI – The Data Appeal Company

 

ore 15:45

ITALIA IN GOAL – NEXT GENERATION EU

 Introduce e modera ANGELA MAURO – Huffington Post

 Intervengono

ENRICO GIOVANNINI – AsviS Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
PATRIZIA LUONGO – Forum Disuguaglianze Diversità
CARMINE DONZELLI – Riabitare l’Italia
GIUSEPPE PROVENZANO – Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale

 

https://www.civiltaappennino.it/italia-in-goal-next-generation-eu-14-gennaio-2021/


Master in "Diritto dell'energia e dell'ambiente". Convenzione tra Fondazione Appennino e Università di Teramo

Una convenzione tra Fondazione Appennino e Università di Teramo per il Master in "Diritto dell'energia e dell'ambiente". Si aggiunge un altro tassello e si compie un altro passo che rafforza le partnership di Fondazione Appennino per il perseguimento dei suoi obiettivi.

Perché questa nuova collaborazione? «…sostenere politiche per la sicurezza del territorio, per le sostenibilità e la mitigazione del rischio derivante dai cambiamenti climatici, combinare la innovazione tecnologica per sperimentare ed individuare nuovi modelli sociali, economici e di sviluppo in particolare delle aree appenniniche anche in relazione alla rigenerazione ecologica ed urbana delle città e dei paesi italiani…».

È scritto nell’articolo 2 – finalità e scopi – della Fondazione Appennino e molti degli insegnamenti del master rappresentano argomenti su cui è particolarmente orientata l'azione e l’interesse della Fondazione: aree protette, tutela e gestione delle acque interne, del suolo e dell’aria, gestione del rischio, fonti energetiche rinnovabili, governo del territorio e politiche dell’energia, economia dell’energia e dell’ambiente, etc, oltre ai casi concreti su cui si orienta il programma.

«La Fondazione Appennino – spiega il direttore Piero Lacorazza - sin dai sui primi passi ha deciso di entrare in ASviS (Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile) per contribuire a raggiungere i 17 goal dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile promossa dalla Organizzazione delle Nazioni Unite. È questa concreta aspirazione si realizza qualificando e qualificandosi. Si concretizza dando qualità alla propria azione, mescolando conoscenze ed esperienze. E se da un lato la collaborazione con la casa editrice Donzelli ha portato ad un vero e proprio “circuito” letterario con la serie “Civiltà Appennino”, dall’altro lato la convenzione con l’Università di Teramo pone le condizioni per ragionare su “utopie concrete” che sono legate anche al futuro delle aree interne e appenniniche. In sintesi al centro delle nostre scelte c’è la cultura come luogo da riabitare e strumento per trasformare la realtà per verso un futuro sostenibile ed una giustizia intergenerazionale».

Grazie a questa collaborazione, Fondazione Appennino diventa sede di stage del master ma soprattutto segna un primo importante passo di un percorso che vede la Fondazione porsi l’obiettivo di divenire un punto di riferimento, con sede proprio nel cuore dell’Appennino meridionale, avvalendosi di autorevoli collaborazioni e prestigiose partnership.


Tra le buone pratiche ASVIS una piattaforma dati per lo sviluppo sostenibile dell'Appennino

Futuro sostenibile dell’Appennino e delle aree interne

Tra le 44 buone pratiche di Asvis Asvis - Alleanza per lo sviluppo sostenibile è stato selezionato anche il progetto di Fondazione Appennino e Data Appeal Company.

Il progetto parte dall'analisi dei dati a sostegno della sostenibilità delle aree interne, secondo gli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e riguarda la realizzazione di una piattaforma analitica, sulla base del know how dei soggetti coinvolti, che possa “certificare” la sostenibilità di aziende, territori e prodotti d’Appennino e in particolare delle aree interne d’Italia.

Il progetto prevede alcuni output in cui siano integrati i dati sulla reputazione online, open data e statistiche socio-economiche, con i criteri definiti dal 17 goal dell’Agenda 2030, coniugando indici di sostenibilità, cultura, territorialità e tecnologia.

Obiettivo è coinvolgere le realtà territoriali pubbliche e private, impegnate in attività di produzione agroalimentare, culturali, turistiche che vogliano sottoporre a valutazione di sostenibilità attraverso i loro prodotti, territori e marchi al fine di migliorare il livello di sostenibilità dei sistemi sociali integrati.

Dei 17 goals di Agenda 2030, in partiolare gli obiettivi a cui il progetto guarda in maniera più pertinente sono il goals 1 sulla povertà, il goal 3 su salute e benessere, il goal  4 relativo all'istruzione, il goal 7 sull'energia, il goal 10 sulle disuguaglianze, il goal 11 su città e comunità sostenibili , il goal 12 sul consumo responsabile e il goal 13 relativo al cambiamento climatico.

"In virtù di una partnership con Asvis sin dal primo momento - spiega il direttore Piero Lacorazza - che vede Fondazione Appennino aderire alle iniziative ed alle campagne che l'Alleanza pone in essere, abbiamo ritenuto consegnare a Data Appeal Company, per effetto delle competenze e del know how di cui dispone, lo sviluppo di una piattaforma che progetteremo insieme secondo gli obiettivi di dare alle aree interne, agli Appennini, una visione ed un futuro sostenibile".

Prevista per metà gennaio 2021 la presentazione del progetto.


Online il web magazine Civiltà Appennino

Il 6 ottobre 2020, nell’ambito del FESTIVAL DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE 2020 promosso da Asvis, la Fondazione Appennino ha presentato il web magazine Civiltà Appennino. Diretta video sulla pagina facebook di Civiltà Appennino e su questo sito. Hanno partecipato  lo scrittore Giuseppe Lupo, il direttore Piero Lacorazza e il responsabile rapporti con gli enti territoriali Asvis, Gianni Bottalico, con Enrico Fornaro in studio.