“ARBЁRESH MEDITERRANEO”. GIORNATA DI FORMAZIONE A SENISE

PROGETTO “ARBЁRESH MEDITERRANEO”
CON “LA BOTTEGA DEL WEB” GIORNATA DI FORMAZIONE A SENISE

Nuovo appuntamento domani 17 dicembre 2025 per il progetto “Arbëresh Mediterraneo”, finanziato dai Piani Integrati della Cultura della Regione Basilicata e promosso da una partnership di Comuni guidata da San Paolo Albanese, e che include Ginestra, Maschito e San Costantino Albanese. Una giornata dedicata alla formazione che si terrà a Senise, sede dell’associazione Terra Mediterranea, partner del progetto che cura le attività nella propria comunità territoriale, coinvolgendo studenti, associazioni e imprese.

Il progetto nasce con il titolo “La Cultura Arbëreshe volge lo sguardo verso il Mediterraneo”, e – recita la relazione - “evoca la storia e il folklore, le radici e la fuga di un popolo in guerra che ha trovato vita nei luoghi interni e appenninici della Basilicata. Un titolo che evoca la necessità di un abbraccio tra i popoli e l’importanza sempre più strategica come spazio di pace ed economico del Mediterraneo”. Su questi obiettivi si basa anche l’articolata partnership che supporta i quattro comuni lucani, a cominciare dalla collaborazione con Fondazione Appennino, ente del terzo settore che ha affiancato i comuni nella progettazione ed è stato individuato come soggetto attuatore e coordinatore delle attività. Partner del progetto sono anche gli istituti di istruzione superiore “Flacco-Battaglini” di Venosa, “Sinisgalli” di Senise e “Fortunato” di Rionero in Vulture, oltre alle associazioni Centro Mediterraneo delle Arti di Rivello, Voci dal Pollino di San Paolo Albanese e Terra Mediterranea di Senise.

Sono tre le principali azioni progettuali: una prima legata a incontri e seminari tra studio e ricerca con particolare protagonismo delle scuole e delle associazioni; un’azione dal titolo “Cibo, musica e arte” che prevede concerti organizzati da Basilicata Circuito Musicale e valorizzazione del cibo tradizionale nei 4 comuni, e una azione dal titolo “La bottega del web” che prevede attività formative orientate alla promozione della cultura e della storia locale, alla conoscenza delle trasformazioni digitali e tecnologiche, a comunicazione e marketing territoriale, oltre che a masterclass e lectio sull’identità delle comunità ospitanti.

Il 17 dicembre a Senise sarà dunque una giornata dedicata alla formazione dal titolo, come da progetto, “La bottega del web”, presso l’enoteca “La cantina di Andrea” a partire dalle 11.00, a cura dell’Associazione Terra Mediterranea in collaborazione con Fondazione Appennino. Si tratteranno temi legati alla valorizzazione dell’identità arbëresh, della storia e della cultura locale, del marketing e delle nuove tecnologie.

La giornata inizierà con i saluti del sindaco di San Paolo Albanese (comune capofila) Mosè Antonio Troiano e l’introduzione a cura di Terra Mediterranea dal titolo “Paesaggi e passaggi della storia”. Un percorso che in queste settimane sta coinvolgendo anche i ragazzi dell’I.I.S. “Sinisgalli” di Senise. La sessione di formazione seguirà con “La bottega del web” a cura di Fondazione Appennino, in continuità con le attività di formazione tenute negli altri comuni del progetto sui temi della promozione e del marketing del prodotto culturale locale.
Il pomeriggio continuerà con la formazione a partire dalle 15.00 con un approfondimento di Pasquale Dragonetti su “Paesaggi e passaggi della storia”, al quale seguirà con il laboratorio “Nuovi linguaggi, Storytelling Arbëresh” a cura di Ettore Bonanno di Fili Meridiani, associazione che si occupa di divulgazione linguistica e culturale sull’Arberia, attraverso in particolare i linguaggi digitali. Al termine approfondimento sul marketing territoriale a cura di Fondazione Appennino.

 

Locandina ufficiale di Mediterraneo Arbëresh che si terrà a Senise il 17 dicembre a partire dalle 11.00 e fino alle 19.00
Mediterraneo Arbëresh | 17 dicembre | dalle ore 11.00 alle 19.00 | Senise

Locandina ufficiale di

F.A.ME. - "PASTORALE LUCANA" A TRAMUTOLA

Quinta tappa dell’edizione 2025 del Festival Appennino Mediterraneo che sabato 20 dicembre sarà a Tramutola.

Giunto alla sua quarta edizione, ideato e realizzato da Fondazione Appennino in collaborazione con comuni ed istituzioni pubbliche e private, il Festival Appennino Mediterraneo – F.A.Me. si pone il principale obiettivo di portare offerta artistica e culturale dal vivo a partire dalla chiusura dell’estate, ponendo attenzione alle comunità locali che risiedono principalmente nei paesi interni, che proprio in questo periodo vivono lo spegnersi dei riflettori di agosto ed il ritorno alle difficoltà quotidiane.

L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune di Tramutola e con la locale ProLoco porta in scena in occasione delle festività natalizie il concerto "Pastorale lucana. i Suoni della memoria". Protagoniosta sarà l'Ensemle Meridies composta da Massimo Rosa, violino, Carmine Viggiano, violino, Gabriele Spadino, viola, Giovanna D'Amato, violoncello, Bruno Pace, contrabbasso, Luca Marino, oboe e ciaramella, Giuseppe Romano, arpa viggianese, Enzo Izzi, organetto, Gaia de Rosa, percussioni etniche, con la voce recitante di Niicole Millo. Trascrizioni e arrangiamenti a cura del M° Angela Freno e del M° Enzo Izzi.

Appuntamento per le 19.30 nella Chiesa Santissima Trinità.

 


F.A.ME. - "SERENATA" A VILLA D'AGRI

Nuovo appuntamento del Festival Appennino Mediterraneo che sabato 18 aprile 2026 proprone un nuovo spettacolo a Vill'Agri di Marsicovetere.

Ideato e realizzato da Fondazione Appennino in collaborazione con comuni ed istituzioni pubbliche e private, il Festival Appennino Mediterraneo – F.A.Me. si pone il principale obiettivo di portare offerta artistica alle comunità locali che risiedono principalmente nei paesi interni, in periodi dell'anno non estivi.

L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune di Marsicovetere  porta in scena il concerto "Serenata". Sul palco i cantanti Sofia Pace e e Valentino Bianconi, accompagnati dagli Almalatina e Meridies String Quartet, con la voce recitatnte di Nicole Millo.

 

Appuntamento per le 19.30 al Centro sociale di Villa d'Agri.


SECONDA SESSIONE PREMIO APPENNINO 2025

13 DICEMBRE - Chiude la quarta edizione
PREMIO A GAETANO MANFREDI E SANDRA PETRIGNANI

Secondo ed ultimo appuntamento a Montemurro per la quarta edizione del PREMIO APPENNINO 2030FEST, ideato e realizzato da Fondazione Appennino Ets in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

Anche quest’anno l’evento è stato diviso in due sessioni, la prima lo scorso week end – 5 e 6 dicembre – mentre la prossima sarà domani, sabato 13 dicembre 2025.

Tre giorni di incontri ed eventi con al centro l’economia, il territorio, la cultura, l’arte con l’obiettivo di dare valore ad esperienze e competenze, energie e passioni che possono essere messe insieme per una riscossa civica in grado di unire il Paese e rilanciarlo, non solo da Nord a Sud ma anche connetterne in maniera funzionale i centri e le periferie, le aree forti e i territori deboli, le zone costiere con le aree montane.

Quest’anno il Premio Appennino guarda alle aree interne attraverso gli occhi della Chiesa, dei comuni italiani e delle donne.

Il Premio di quest’anno è stato dunque assegnato a Monsignor Felice Accrocca, Vescovo di Benevento e primo firmatario del documento contro la “rassegnazione” del declino irreversibile delle aree interne, premiato nella cerimonia del 6 dicembre scorso. Una spinta che va accompagnata e seguita in particolare dalle istituzioni, ragion per cui il Presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, rappresenta un punto di riferimento che tiene insieme l’Italia dei comuni, grandi e piccoli, da Nord a Sud. Gaetano Manfredi è sindaco Napoli, città del Mediterraneo, mare che unisce e non divide. E dentro questa dimensione appenninica e mediterranea con il Premio alla scrittrice Sandra Petrignani si sceglie un lessico e uno sguardo, quello femminile, dei quali c’è estremo bisogno nelle aree marginali.

Manfredi e Petrignani riceveranno il riconoscimento domani, 13 dicembre.

Con la quarta edizione del Premio Appennino ancora una volta si raccolgono idee, pensieri e proposte per provare a “superare l’internitá”. ll riconoscimento va dunque a chi ha occhi per i margini e se ne può far carico, quei margini umani, sociali, culturali e geografici oggetto di attenzione di Fondazione Appennino e di tanti altri premiati che negli scorsi anni hanno dato valore al palmares. Sono stati infatti premiati nelle scorse edizioni Massimo Osanna, Florindo Rubbettino, Maria Pia Ammirati, Domenico Pozzovivo, Luca Marinelli, Ferruccio De Bortoli, Stefano Bonaccini, Sabrina Giannini, Enrico Giovannini, Andrea Vitali, Marisa Laurito, Luisa Corazza, Diego Bianchi e Vito Teti.

Il programma del 13 dicembre 2025

Ore 17.00 – Sala convegni San Domenico. Saluti istituzionali di Senatro Di Leo, Sindaco di Montemurro e dei rappresentanti delle istituzioni presenti.

Seguirà la consegna del PREMIO APPENNINO a Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli e Presidente ANCI, e alla scrittrice Sandra Petrignani.

Modera e intervista Gianni Molinari con Annalisa Romeo, direttrice Fondazione Appennino, e Mimmo Sammartino, direttore Fondazione Sinisgalli.

Ore 18.30 – Casa delle Muse Fondazione Leonardo Sinisgalli. Inaugurazione della mostra allestita dalla Fondazione Sinisgalli «Leonardo ritrovato. Una scorribanda nel Sinisgalli collezionista d’arte, disegnatore e prosatore».


Progetto “ARBЁRESH MEDITERRANEO” - Maschito. Storia e lingua raccontate ai ragazzi

Sarà a Maschito il prossimo appuntamento per il progetto “Arbëresh Mediterraneo”, finanziato dai Piani Integrati della Cultura della Regione Basilicata e promosso da una partnership di Comuni guidata da San Paolo Albanese, e che include Ginestra, Maschito e San Costantino Albanese. Una giornata intera, in programma domani 10 dicembre, nella quale saranno protagoniste la storia e la lingua raccontate ai ragazzi ed alla comunità.

Il progetto infatti nasce con il titolo “La Cultura Arbëreshe volge lo sguardo verso il Mediterraneo”, e – recita la relazione - “evoca la storia e il folklore, le radici e la fuga di un popolo in guerra che ha trovato vita nei luoghi interni e appenninici della Basilicata. Un titolo che evoca la necessità di un abbraccio tra i popoli e l’importanza sempre più strategica come spazio di pace ed economico del Mediterraneo”. Su questi obiettivi si basa anche un’articolata partnership che supporta i quattro comuni lucani, a cominciare dalla collaborazione con Fondazione Appennino, ente del terzo settore che ha supportato i comuni nella progettazione ed è stato individuato come soggetto attuatore e coordinatore delle attività. Partner del progetto sono anche gli istituti di istruzione superiore “Flacco-Battaglini” di Venosa, “Sinisgalli” di Senise e “Fortunato” di Rionero in Vulture, oltre alle associazioni Centro Mediterraneo delle Arti di Rivello, Terra Mediterranea di Senise e Voci dal Pollino di San Paolo Albanese.

Sono tre le principali azioni progettuali: una prima legata a incontri e seminari tra studio e ricerca con particolare protagonismo delle scuole e delle associazioni; un’azione dal titolo “Cibo, musica e arte” che prevede concerti organizzati da Basilicata Circuito Musicale e valorizzazione del cibo tradizionale nei 4 comuni, e una azione dal titolo “La bottega del web” che prevede attività formative orientate alla promozione della cultura e della storia locale, alla conoscenza delle trasformazioni digitali e tecnologiche, a comunicazione e marketing territoriale, oltre che a masterclass e lectio sull’identità delle comunità ospitanti.

La giornata di domani porta proprio il titolo “La parola alla storia” e vede al centro una rinnovata attenzione verso la lingua Arbëreshe, ripartendo dal racconto della tradizionale rievocazione delle origini maschitane anche attraverso l’uso di linguaggi di comunicazione più vicini alle abitudini dei ragazzi.

Il programma della giornata prende il via alle ore 9.30, nel plesso scolastico di Maschito dell’Istituto Comprensivo «San Giovanni Bosco» Palazzo San Gervasio. A salutare sarà il sindaco
Luigi Rafti e la dirigente scolastica Carmela Vaccaro, prima di una introduzione del percorso formativo “La bottega del web” a cura di Fondazione Appennino e la presentazione ai ragazzi dell’animazione grafica «La Rethnes», dedicata alla rievocazione delle origini arbëreshe di Maschito a cura di Nerdworks. La mattinata sarà conclusa da un laboratorio di lingua arbëreshe maschitana a cura della professoressa dell’Università degli studi della Basilicata, Patrizia Del Puente.

Alle ore 16 le attività si trasferiscono alla Casa Comunale per coinvolgere la comunità e approfondire i temi di valorizzazione culturale e nuove tecnologie nel seminario “La bottega del web” e concludere con un seminario sulla lingua arbëreshe maschitana a cura della prof.ssa Del Puente.


PREMIO APPENNINO 2025 A MONS. ACCROCCA, MANFREDI E PETRIGNANI

Il 5, 6 e 13 dicembre 2025 sono le date dell'edizione 2025 del PREMIO APPENNINO 2030FEST, che quest'anno giunge alla sua quarta annualità, ideato e realizzato da Fondazione Appennino Ets, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Montemurro.

Tre giorni di incontri ed eventi con al centro l'economia, il territorio, la cultura, l'arte con l’obiettivo di dare valore ad esperienze e competenze, energie e passioni che possono essere messe insieme per una riscossa civica in grado di unire il Paese e rilanciarlo, non solo da Nord a Sud ma anche connetterne in maniera funzionale i centri e le periferie, le aree forti e i territori deboli, le zone costiere con le aree interne.

Quest’anno il Premio Appennino guarda alle aree interne attraverso gli occhi della chiesa, dei comuni italiani e delle donne.
Il Premio sarà assegnato il 6 dicembre a Monsignor Felice Accrocca, Vescovo di Benevento e primo firmatario del documento contro la “rassegnazione” del declino irreversibile delle aree interne. Questa spinta va accompagnata e seguita in particolare dalle istituzioni, ragion per cui il Presidente dell’Anci Gaetano Manfredi rappresenta un punto di riferimento che tiene insieme l’Italia dei comuni, grandi e piccoli, da Nord a Sud. Gaetano Manfredi è sindaco Napoli, città del Mediterraneo, mare che unisce e non divide. E dentro questa dimensione appenninica e mediterranea con il Premio alla scrittrice Sandra Petrignani si sceglie un lessico e uno sguardo, quello femminile, dei quali c’è estremo bisogno nelle aree interne. Manfredi e Petrignani riceveranno il riconoscimento il 13 dicembre.

Gli eventi di quest'anno, inoltre, si arricchiranno anche di una sessione del Festival del Lavoro nelle Aree Interne che Fondazione Appennino organizza da tre anni a Soveria Mannelli in collaborazione con Rubbettino Editore e ReSPro - Rete Storici del Paesaggio, e che quest'anno farà tappa anche a Montemurro il 5 dicembre in occasione della giornata di apertura del Premio Appennino.

Con la quarta edizione del Premio Appennino ancora una volta si raccolgono idee, pensieri e proposte per provare a superare l’internitá. ll riconoscimento infatti va dunque a chi ha occhi per i margini e se ne può far carico, quei margini umani, sociali, culturali e geografici oggetto di attenzione di Fondazione Appennino e di tanti altri premiati che negli scorsi anni hanno dato valore al palmares. Sono stati infatti premiati nelle scorse edizioni Massimo Osanna, Florindo Rubbettino, Maria Pia Ammirati, Domenico Pozzovivo, Luca Marinelli, Ferruccio De Bortoli, Stefano Bonaccini, Sabrina Giannini, Enrico Giovannini, Andrea Vitali, Marisa Laurito, Luisa Corazza, Diego Bianchi e Vito Teti.

 


San Paolo Albanese, Maschito e l'IIS "Sinisgalli" di Senise nuove tappe di “Arbёresh Mediterraneo”

La scuola incontra l'antropologo Vito Teti

Sabato 29 novembre sarà una giornata di nuovi appuntamenti per il progetto “Arbëresh Mediterraneo”, finanziato dai Piani Integrati della Cultura della Regione Basilicata e promosso da una partnership di Comuni guidata da San Paolo Albanese, e che include Ginestra, Maschito e San Costantino Albanese. Coinvolti in queste nuove tappe saranno il comune capofila di San Paolo Albanese, il comune di Maschito e l’Istituto di Istruzione Superiore “Sinisgalli” di Senise. Già dalla mattinata infatti, saranno protagonisti nuovamente gli studenti e le studentesse degli istituti lucani che partecipano al progetto, confermando così il ruolo centrale della scuola che vede le nuove generazioni tra i destinatari privilegiati di un messaggio ampio e organico.

Il progetto infatti nasce con il titolo “La Cultura Arbëreshe volge lo sguardo verso il Mediterraneo”, e – recita la relazione - “evoca la storia e il folklore, le radici e la fuga di un popolo in guerra che ha trovato vita nei luoghi interni e appenninici della Basilicata. Un titolo che evoca la necessità di un abbraccio tra i popoli e l’importanza sempre più strategica come spazio di pace ed economico del Mediterraneo”. Su questi obiettivi si basa anche un’articolata partnership che supporta i quattro comuni lucani, a cominciare dalla collaborazione con Fondazione Appennino, ente del terzo settore che ha supportato i comuni nella progettazione ed è stato individuato come soggetto attuatore e coordinatore delle attività. Partner del progetto sono anche gli istituti di istruzione superiore “Flacco-Battaglini” di Venosa, “Sinisgalli” di Senise e “Fortunato” di Rionero in Vulture, oltre alle associazioni Centro Mediterraneo delle Arti di Rivello, Terra Mediterranea di Senise e Voci dal Pollino di San Paolo Albanese.

Sono tre le principali azioni progettuali: una prima legata a incontri e seminari tra studio e ricerca con particolare protagonismo delle scuole e delle associazioni; un’azione dal titolo “Cibo, musica e arte” che prevede concerti organizzati da Basilicata Circuito Musicale e valorizzazione del cibo tradizionale nei 4 comuni, e una azione dal titolo “La bottega del web” che prevede attività formative orientate alla promozione della cultura e della storia locale, alla conoscenza delle trasformazioni digitali e tecnologiche, a comunicazione e marketing territoriale, oltre che a masterclass e lectio sull’identità delle comunità ospitanti.

Gli appuntamenti di domani dunque prendono il via dalla mattinata, all’interno dell’Istituto di Istruzione Superiore “Sinisgalli” di Senise. Il programma si avvia alle ore 11 e prevede, oltre ai saluti della Dirigente scolastica, Rosa Schettini, e delle istituzioni presenti, una tappa del percorso formativo "La bottega del web" dedicato alla valorizzazione territoriale, ai piccoli comuni e nuove tecnologie a cura di Fondazione Appennino e Associazione Terra Mediterranea. A seguire si terrà la masterclass «La tradizione della zampogna del Pollino», a cura di Vincenzo Di Sanzo per poi concludere con la lectio di Vito Teti, lo scrittore e antropologo ospite della giornata.

Una giornata che porta il titolo “Culture e popoli in cammino” e che prosegue nel pomeriggio, con la presenza di Teti anche a San Paolo Albanese. Le attività avranno inizio alle ore 17 con la visita al Museo della Cultura Arbёreshe per poi trasferirsi nella sala convegni Centro Civico. Alle 18 sarà il sindaco Mosè Antonio Troiano e fare gli onori di casa, per poi proseguire con le attività progettuali e affidare a Vito Teti le conclusioni della giornata, prima di degustare i prodotti della tradizione gastronomica Arbёreshe.

La giornata di domani prevede un appuntamento anche in un altro comune partner, Maschito, nel Vulture, che domani ospiterà lo spettacolo “Sorella Aqua”, nella Chiesa del Caroseno, alle ore 20. Un repertorio che si ispira alla figura di San Francesco come straordinario simbolo di pace e accoglienza delle genti e che si arricchisce con la cultura e tradizione musicale arbëreshe. La voce recitante di Erminio Truncellito sarà accompagnata dal Meridies Cello Quartet composto da Roberto Chiapperino, Giovanna D’Amato, Daniele Miatto e Luciano Tarantino.


Progetto "A.M. Arbёresh Mediterraneo" a scuola. A Venosa protagonista la musica tradizionale

Al “Flacco-Battaglini” di Venosa protagoniste la scuola e le tradizioni musicali con i Totarella

Prosegue il calendario del progetto “Arbëresh Mediterraneo”, finanziato dai Piani Integrati della Cultura della Regione Basilicata e promosso da una partnership di Comuni guidata da San Paolo Albanese, e che include Ginestra, Maschito e San Costantino Albanese. Prossimo appuntamento in programma è per mercoledì 26 novembre 2025 a Venosa, all’Istituto di Istruzione Superiore “Flacco-Battaglini”, dove protagonista sarà la musica e la tradizione culturale. Un evento, dunque, che vede al centro la scuola, con  studenti e studentesse che sono tra i destinatari privilegiati di un messaggio ampio e organico del progetto.

Il progetto nasce con il titolo “La Cultura Arbëreshe volge lo sguardo verso il Mediterraneo”, e – recita la relazione - “evoca la storia e il folklore, le radici e la fuga di un popolo in guerra che ha trovato vita nei luoghi interni ed appenninici della Basilicata. Un titolo che evoca la necessità di un abbraccio tra i popoli e l’importanza sempre più strategica come spazio di pace e economico del Mediterraneo”. Su questi obiettivi si basa anche un’articolata partnership che supporta i quattro comuni lucani, a cominciare dalla collaborazione con Fondazione Appennino, ente del terzo settore che ha supportato i comuni nella progettazione ed è stato individuato come soggetto attuatore e coordinatore delle attività. Partner del progetto sono anche gli istituti di istruzione superiore “Flacco-Battaglini” di Venosa, “Sinisgalli” di Senise e “Fortunato” di Rionero in Vulture, oltre alle associazioni Centro Mediterraneo delle Arti di Rivello, Terra Mediterranea di Senise e Voci dal Pollino di San Paolo Albanese.

Sono tre le principali azioni progettuali: una prima legata ad incontri e seminari tra studio e ricerca con particolare protagonismo delle scuole e delle associazioni; un’azione dal titolo “Cibo, musica e arte” che prevede concerti organizzati da Basilicata Circuito Musicale e valorizzazione del cibo tradizionale nei 4 comuni, ed una azione dal titolo “La bottega del web” che prevede attività formative orientate alla promozione della cultura e della storia locale, alla conoscenza delle trasformazioni digitali e tecnologiche, a comunicazione e marketing territoriale, oltre che a masterclass e lectio sull’identità delle comunità ospitanti.

Il programma prende il via alle ore 10.00 con il saluto della dirigente scolastica Mimma Carlomagno e delle istituzioni, a seguire il seminario formativo “La Bottega del web”, incentrato sulla valorizzazione territoriale, su aree interne e nuove tecnologie. La mattinata prende il nome “Il suono dei popoli in cammino”, in virtù di quello che sarà l’appuntamento clou, ovvero una masterclass tenuta dall’associazione e gruppo musicale "Totarella. Le zampogne del Pollino”. La mattinata si chiuderà con una performance degli studenti del Liceo Musicale dell’I.I.S. “Flacco-Battaglini”.

 

Locandina ufficiale di Arbëresh Mediterraneo a Venosa il 26 novembre alle ore 10.00 presso l' lI.I.S: Flacco Battaglini
Arbëresh Mediterraneo | Venosa | 26 novembre alle ore 10.00 | lI.I.S: Flacco Battaglini

“Arbëresh Mediterraneo”. A Ginestra protagonista la cucina e la cultura Arbëreshe

Il progetto “Arbëresh Mediterraneo”, finanziato dai Piani Integrati della Cultura della Regione Basilicata e promosso da una partnership di Comuni guidata da San Paolo Albanese, e che include Ginestra, Maschito e San Costantino Albanese, prosegue il suo ricco calendario di eventi con una nuova giornata dedicata alla cultura locale e alla gastronomia. L'appuntamento è fissato per venerdì 21 novembre 2025 a Ginestra, presso l'Auditorium di via Jura, con un programma che valorizza la tradizione culinaria e la promozione digitale del territorio.

Il progetto nasce con il titolo “La Cultura Arbëreshe volge lo sguardo verso il Mediterraneo”, e – recita la relazione - “evoca la storia e il folklore, le radici e la fuga di un popolo in guerra che ha trovato vita nei luoghi interni ed appenninici della Basilicata. Un titolo che evoca la necessità di un abbraccio tra i popoli e l’importanza sempre più strategica come spazio di pace e economico del Mediterraneo”. Su questi obiettivi si basa anche un’articolata partnership che supporta i quattro comuni lucani, a cominciare dalla collaborazione con Fondazione Appennino, ente del terzo settore che ha supportato i comuni nella progettazione ed è stato individuato come soggetto attuatore e coordinatore delle attività. Partner del progetto sono anche gli istituti di istruzione superiore “Flacco-Battaglini” di Venosa, “Sinisgalli” di Senise e “Fortunato” di Rionero in Vulture, oltre alle associazioni Centro Mediterraneo delle Arti di Rivello, Terra Mediterranea di Senise e Voci dal Pollino di San Paolo Albanese.

Sono tre le principali azioni progettuali: una prima legata ad incontri e seminari tra studio e ricerca con particolare protagonismo delle scuole e delle associazioni; un’azione dal titolo “Cibo, musica e arte” che prevede concerti organizzati da Basilicata Circuito Musicale e valorizzazione del cibo tradizionale nei 4 comuni, ed una azione dal titolo “La bottega del web” che prevede attività formative orientate alla promozione della cultura e della storia locale, alla conoscenza delle trasformazioni digitali e tecnologiche, a comunicazione e marketing territoriale, oltre che a masterclass e lectio sull’identità delle comunità ospitanti.

Il programma prende il via alle ore 9.30 con il seminario formativo “La Bottega del Web”, incentrato sulla valorizzazione territoriale, sui piccoli comuni e sulle nuove tecnologie. Il seminario vedrà il coinvolgimento degli allievi dell'Istituto Alberghiero "Gasparrini" di Melfi e dell'Istituto Agrario "Solimene" di Lavello.

Alle ore 18.00 sarà la volta della masterclass dedicata alle ricette della cucina arbëreshe a cura dello chef Federico Valicenti. L'iniziativa vuole riscoprire e valorizzare i sapori e le tecniche della tradizione gastronomica nelle sue evoluzioni storiche. Alle 19.30 si concluderà la giornata con una Cena di Comunità, basata sui piatti della tradizione arbëreshe del Vulture a cura del Comune di Ginestra e degli chef Franco Nastasia e Daniele Bracuto.


Progetto “ARBЁRESH MEDITERRANEO” - 14 e 15 novembre a Ginestra e San Paolo Albanese

Ospiti gli attori Ettore Bassi e Maurizio Casagrande a parlare di “Culture mediterranee”

Due nuove tappe nei prossimi giorni per il progetto “Arbёresh Mediterraneo” finanziato dai Piani Integrati della Cultura della Regione Basilicata ad una partnership di comuni costituita da San Paolo Albanese (capofila responsabile), Ginestra, Maschito e San Costantino Albanese.

Il progetto nasce con il titolo “La Cultura Arbëreshe volge lo sguardo verso il Mediterraneo”, e – recita la relazione - “evoca la storia e il folklore, le radici e la fuga di un popolo in guerra che ha trovato vita nei luoghi interni ed appenninici della Basilicata. Un titolo che evoca la necessità di un abbraccio tra i popoli e l’importanza sempre più strategica come spazio di pace e economico del Mediterraneo”. Su questi obiettivi si basa anche un’articolata partnership che supporta i quattro comuni lucani, a cominciare dalla collaborazione con Fondazione Appennino, ente del terzo settore che ha supportato i comuni nella progettazione ed è stato individuato come soggetto attuatore e coordinatore delle attività. Partner del progetto sono anche gli istituti di istruzione superiore “Flacco-Battaglini” di Venosa, “Sinisgalli” di Senise e “Fortunato” di Rionero in Vulture, oltre alle associazioni Centro Mediterraneo delle Arti di Rivello, Terra Mediterranea di Senise e Voci dal Pollino di San Paolo Albanese.

Tre principali azioni progettuali si articoleranno nell’autunno dei prossimi mesi: una prima legata ad incontri e seminari tra studio e ricerca con particolare protagonismo delle scuole e delle associazioni; un’azione dal titolo “Cibo, musica e arte” che prevede concerti organizzati da Basilicata Circuito Musicale e valorizzazione del cibo tradizionale nei 4 comuni, ed una azione dal titolo “La bottega del web” che prevede attività formative orientate alla promozione della cultura e della storia locale, alla conoscenza delle trasformazioni digitali e tecnologiche, a comunicazione e marketing territoriale, oltre che a masterclass e lectio sull’identità delle comunità ospitanti.

“L’idea progettuale segue la traccia di una inevitabile contaminazione tra storia e geografia, - raccontano i sindaci di San Paolo Albanese, Mosè Antonio Troiano, e di Ginestra, Fiorella Pompa - guardando alla vicenda arbëreshe anche con gli occhi della contemporaneità, come una sorta di paradigma dentro la grande piattaforma culturale che è il Mediterraneo con la sua influenza, provando a trarre da questa grande storia valori e messaggi da condividere anche con le nostre comunità e con le giovani generazioni”. In questo solco culturale del progetto si innestano altri due nuovi appuntamenti in programma domani, 14 novembre, a Ginestra e sabato 15 novembre a San Paolo Albanese, coinvolgendo due autorevoli protagonisti della narrazione della cultura mediterranea, l’attore pugliese Ettore Bassi e l’attore napoletano Maurizio Casagrande.

Nel primo caso, il programma della giornata prevede l’avvio alle ore 16.30 nell’auditorium di via Jura con il seminario formativo “La bottega del web”, che si concluderà con il talk con Ettore Bassi, dal titolo “Culture mediterranee”. A seguire l’attore sarà protagonista in qualità di narratore dello spettacolo dal vivo dal titolo “Desde el alma”, dedicato al tango argentino ed alle migrazioni dal Vulture all’America Latina. “Desde el alma”, che dà il titolo allo spettacolo, è un brano di Rosita Melo, autrice di tango argentino originaria di Rionero in Vulture. Sul palco anche il Nuovo Trio Accord (Gennaro Minichiello al violino, Giovanna D’Amato al violoncello e Manuel Petti alla fisarmonica), e i ballerini Matteo Faricciotti e Michela Toro.

Sabato 15 novembre sarà invece la volta della tappa a San Paolo Albanese. L’evento si terrà nella sala convegni del Centro Civico, dalle ore 17, con i saluti del sindaco Mosè Antonio Troiano, l’introduzione di Annibale Formica dell’associazione Voci del Pollino, il seminario formativo «la Bottega del web» a cura di Fondazione Appennino e la masterclass «La tradizione della zampogna del Pollino» a cura di Vincenzo Di Sanzo.

La conclusione, prevista per le 19.30, vedrà dunque protagonista l’attore napoletano Maurizio Casagrande in una talk-performance dal titolo “Culture mediterranee”.