Premio Appennino a Montemurro
QUARTA EDIZIONE DEL PREMIO APPENNINO
Il 5, 6 e 13 dicembre si terrà a Montemurro la quarta edizione del Premio Appennino, con incontri ed eventi incentrati su temi com: l’economia, il territorio, la cultura, l’arte.
Quest’anno il Premio Appennino guarda alle aree interne attraverso gli occhi della chiesa, dei comuni italiani e delle donne.
Infatti il Premio sarà assegnato il 6 dicembre a Monsignor Felice Accrocca, Vescovo di Benevento e primo firmatario del documento contro la “rassegnazione” del declino irreversibile delle aree interne. Questa spinta va accompagnata e seguita in particolare dalle istituzioni, ragion per cui il Presidente dell’Anci Gaetano Manfredi rappresenta un punto di riferimento che tiene insieme l’Italia dei comuni, grandi e piccoli, da Nord a Sud. Gaetano Manfredi è sindaco Napoli, città del Mediterraneo, mare che unisce e non divide. E dentro questa dimensione appenninica e mediterranea con il Premio alla scrittrice Sandra Petrignani si sceglie un lessico e uno sguardo, quello femminile, dei quali c’è estremo bisogno nelle aree interne. Manfredi e Petrignani riceveranno il riconoscimento il 13 dicembre.
Gli eventi di quest'anno saranno arricchiti da una sessione del "Festival del Lavoro nelle Aree Interne" che Fondazione Appennino organizza da tre anni a Soveria Mannelli in collaborazione con Rubbettino Editore e ReSPro – Rete Storici del Paesaggio, e che quest’anno farà tappa anche a Montemurro il 5 dicembre in occasione della giornata di apertura del Premio Appennino.
L'evento è ideato e realizzato da Fondazione Appennino Ets, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Montemurro.

FESTIVAL DEL LAVORO NELLE AREE INTERNE AL PREMIO APPENNINO
5 DICEMBRE, APERTURA DEI LAVORI DI PREMIO APPENNINO
Il 5 dicembre prende il via il Premio Appennino con il Festival del lavoro nelle aree interne, in programma a Montemurro, presso la sala convegni San Domenico, alle ore 17.30.
Alle 17.00 è prevista l’apertura e la presentazione del Premio Appenino 2025,con i saluti del sindaco di Montemurro Senatro Di Leo e la direttrice di Fondazione Appennino Annalisa Romeo.
Al termine dei lavori seguirà la performance del Complesso Bandistico Città di Montemurro e l'intrattenimento musicale a cura di Sergio Santalucia (polistrumentista) e di Antonio Anzalone (chitarrista).
Il Festival del lavoro nelle aree interne è organizzato a Soveria Mannelli da Fondazione Appennino in collaborazione con Rubbettino Editore e ReSPro – Rete Storici del Paesaggio. Quest’anno farà tappa anche a Montemurro in occasione della giornata di apertura del Premio Appennino.
Il Premio Appennino coinvolgerà anche le scuole, a partire dalle 9.30, con lo spettacolo per ragazzi a cura di Gommalacca Teatro.
L’evento è ideato e realizzato da Fondazione Appennino Ets, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Montemurro.

Premio Appennino a Diego Bianchi e Vito Teti
A Montemurro lunedì 23 dicembre 2024 la seconda sessione del Premio Appennino 2030Fest.
Come annunciato ad ottobre, nella prima giornata del Premio che ha visto assegnare il riconoscimento a Luisa Corazza e Marisa Laurito, lunedì 23 dicembre alle ore 17.30, sarà la volta di Diego Bianchi e Vito Teti.
Diego Bianchi, ideatore e conduttore di programmi come Gazebo su Rai 3 e oggi Propaganda Live su La7, rappresenta una voce unica nel panorama televisivo italiano. La sua capacità di affrontare i temi più complessi con profondità e leggerezza lo rende un narratore straordinario della nostra realtà sociale, culturale e politica.
Vito Teti è un antropologo culturale di fama internazionale. Professore ordinario presso l'Università della Calabria, ha dedicato la sua carriera allo studio della storia e dell'antropologia dell'alimentazione, delle identità, della melanconia, dello spopolamento e della rigenerazione dei luoghi. Tra i suoi scritti più recenti c’è “La Restanza”, 25.000 copie vendute e Terra Inquieta. Per un'Antologia dell'erranza Meridionale Rubettino Editore.
La scelta di premiare nella stessa giornata Diego Bianchi e Vito Teti è nella virtuosa combinazione di ricerca, studio e comunicazione che determinano anche l’asse culturale e progettuale di Fondazione Appennino nel tentativo di dare centralità alle aree interne.
Dopo la consegna del riconoscimento Gianni Lacorazza e Annalisa Romeo intervisteranno i premiati, a seguire il concerto dei Renanera dal titolo “Se questa è una donna”, un progetto artistico che ha l’ambizione di contribuire a rilanciare il valore della diversità di genere e allo stesso tempo l’idea di una società paritaria che si fa carico del contrasto alle violenze sulle donne.


Al via a Montemurro l'edizione 2024 del PREMIO APPENNINO 2030FEST
Prende il via a Montemurro la terza edizione del PREMIO APPENNINO 2030FEST, ideato e realizzato da Fondazione Appennino Ets, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, che come di consuetudine, dal primo week end di ottobre apre un ciclo di eventi culturali, artistici e di spettacolo con l’obiettivo di dare valore ad esperienze e competenze, energie e passioni che possono essere messe insieme per una riscossa civica in grado di unire il Paese e rilanciarlo, non solo da Nord a Sud ma anche connetterne in maniera funzionale i centri e le periferie, le aree forti e i territori deboli, le zone costiere con le aree interne.
Un festival dedicato a tutti, comunità locali e pubblico nazionale, che rappresenta una sintesi del lavoro che quotidianamente, da oltre 5 anni, la Fondazione Appennino fa sperimentando nuovi modelli di sviluppo nelle aree marginali, realizzando progetti e abitando la contemporaneità, coi suoi problemi e le sue opportunità.
Non a caso questa terza edizione si apre con una prima sessione che premia due donne che a vario titolo e in diverso modo combattono per un mondo diverso e migliore. Il prossimo 5 ottobre, infatti, Fondazione Appennino conferirà la scultura in graffito a Marisa Laurito e Luisa Corazza.
Nel caso di Marisa Laurito, l’idea del premio è non tanto, e non solo, al personaggio per le sue riconosciute qualità artistiche; la scelta infatti è innanzitutto legata all’impegno in battaglie per la Pace, per i diritti umani e civili; il valore della libertà, a cominciare dalle donne iraniane; ripudiare la guerra, soprattutto quando ammazza civili e bambini, se pensiamo al Medio-Oriente e all’Ucraina. Marisa Laurito è Sud e Mediterraneo, dentro una geografia anche culturale dell’orizzonte della Fondazione, e si è fatta testimone di tanti obiettivi che sono anche contenuti nell’ dell’Agenda 2030 ONU, che in un certo senso è il faro di una filosofia di lavoro.
Luisa Corazza è professoressa ordinaria di diritto del lavoro presso il Dipartimento di Economia della Università del Molise. E' tra i massimi esperti di “lavoro agile e smart working”, dal 2015 è consulente del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per le questioni di carattere sociale in particolare lavoro, scuola e sanità. È direttrice di ARIA (Centro di ricerca per le Aree Interne e gli Appennini) della Università del Molise con il quale Fondazione Appennino ha sottoscritto un protocollo di collaborazione. Una collaborazione assidua che ha portato spesso la firma di Luisa Corazza sulle pagine della rivista online Civiltà Appennino.it e sull’ultimo libro della serie Civiltà Appennino, “Comunità Appennino. Superare l’internità”, uscito a gennaio 2024 per Rubbettino editore, con un saggio dal titolo: “Smart working e comunità: nuovi scenari”
ll Premio Appennino va dunque a chi ha occhi per i margini e se ne può far carico, quei margini umani, sociali, culturali e geografici oggetto di attenzione di Fondazione Appennino e di tanti altri premiati che negli scorsi hanno dato valore al palmares. Sono stati infatti premiati nelle scorse edizioni Massimo Osanna, Florindo Rubbettino, Maria Pia Ammirati, Domenico Pozzovivo, Luca Marinelli, Ferruccio De Bortoli, Stefano Bonaccini, Sabrina Giannini, Enrico Giovannini, Andrea Vitali.
Ma il Premio Appennino è anche un festival più ampio e articolato, diretto a vari interlocutori, partner e partecipanti. A cominciare dai ragazzi delle scuole.
Ed è infatti a loro che è dedicata l’apertura del programma degli eventi, già da venerdì 4 ottobre, nel salone dell’ex convento di San Domenico, alle ore 9.30, con la compagnia “I Teatrini”, che mette in scena lo spettacolo “Cocktail di favole” con l’attrice Fausta Manno e la partecipazione del musicista Sergio Santalucia. A seguire sarà presentata la mostra fotografica “Di campo, di bordi, di siepe” di Miko Somma, a cui farà seguito l’apertura della mostra e la visita guidata nei locali di Fondazione Appennino Lab.
Nel pomeriggio, sempre nell’ex convento di San Domenico, è prevista la presentazione al pubblico del Premio Appennino, coi saluti del sindaco di Montemurro e delle rappresentanze istituzionali e con la presentazione da parte della direttrice della Fondazione Appennino, Annalisa Romeo.
La serata inaugurale del 4 ottobre prevede l’intreccio anche con il Festival Appennino Mediterraneo – F.A.Me., festival di spettacolo dal vivo che Fondazione Appennino realizza con il riconoscimento del Ministero della Cultura e della Regione Basilicata, con il concerto degli Alma Sax Quartet dal titolo “Dal Mediterraneo all’Oceano”. Infine un incontro tra le realtà protagoniste della vita sociale e culturale del luogo, con una cena di comunità offerta dalla Fondazione nei locali di Taverna Appennino.
Sabato 5 ottobre è poi il giorno del premio a Marisa Laurito e Luisa Corazza. Alle 19.00, alla Sala convegni San Domenico, la consegna del riconoscimento sarà anche occasione per affrontare i temi relativi alle motivazioni e dunque raccontare e farsi raccontare dalle protagoniste. Con Luisa Corazza, dialogheranno i docenti e studenti del master “Arint” dell’Università Federico II di Napoli e Piero Lacorazza, componente del comitato scientifico del master.
Marisa Laurito sarà invece al centro di un’intervista-dibattito sui temi del suo impegno, per far conoscere anche “l'altra Marisa. Quella del giorno”.
Anche il primo week end del PREMIO APPENNINO 2030FEST si concluderà in musica e con il Festival Appennino Mediterraneo – F.A.Me., lo spettacolo offerto si intitola “Cuore Mediterraneo”, performance di violino e arpa viggianese con Pina Lobosco e Antonella Pecoraro.
07-08/10/2022 - "SERENATA LUNTANA" E "VOLKTANZ" AL PREMIO APPENNINO DI MONTEMURRO
Prende il via a Montemurro la prima edizione del Premio Appennino 2030 Fest, in programma il 7 e 8 ottobre e il 22 e 23 ottobre.
Una kermesse di incontri, seminari e appuntamente in cui trova spazio anche il F.A.ME. che in questa prima occasione propone due serate di musica e tradizioni che incrociano l'identità delle aree interne con la cultura del Mediterraneo.
VENERDI 7 OTTOBRE 2022. ORE 19.30
Sala San Domenico

L’ACCADEMIA MANDOLINISTICA NAPOLETANA nasce nel 1929 per iniziativa di Raffaele Calace; viene ripresa nel 1992 da quei mandolinisti napoletani più sensibili alla esigenza di un recupero del mandolino napoletano quale strumento di tradizione colta. Da allora l’Accademia Mandolinistica Napoletana, presidente il mandolinista Mauro Squillante e direttore artistico il violoncellista Leonardo Massa, costituisce un importante e costante punto di riferimento per gli amatori, gli appassionati ed i cultori del mandolino napoletano, offrendo supporto didattico a chi desidera avviarsi allo studio dello strumento, attraverso l'attività didattica della Scuola Napoletana di Mandolino tenuta da Mauro Squillante, e fornendo ogni tipo di supporto al professionista che col mandolino vuole esercitare la propria attività artistica. L'efficace attività di promozione e diffusione del mandolino napoletano svolto dalla Accademia Mandolinistica Napoletana ha avuto come sbocco naturale l'istituzione della classe di mandolino presso il Conservatorio di S. Pietro a Majella, una incredibile lacuna colmata appunto grazie al diretto impegno dei mandolinisti dall'Accademia. Dell'esperienza dei musicisti dell'Accademia si è avvalsa anche l’importante fabbrica napoletana di corde armoniche Galli per creare una specifica linea di corde per strumenti a plettro. Le sue formazioni da camera e la sua orchestra, la NapoliMandolinOrchestra, si esibiscono con successo in tutto il mondo.
Valentina Assorto Voce
Mauro Squillante Mandolino
Adolfo Tronco Mandolino
Luca Petrosino Mandola
Leonardo Massa Mandoloncello
Lorenzo Marino Chitarra
SABATO 8 OTTOBRE 2022. ORE 19.30
Sala San Domenico

PIANOFORTE: ROBERTO METRO - ELVIRA FOTI
PROGRAMMA
J. STRAUSS jr.:
Tritsch-Tratsch Polka
Polka veloce op. 214
Voci di primavera
Valzer op. 410
J. BRAHMS:
Danza ungherese n. 5
J. OFFENBACH:
Can - Can
dall’Operetta “Orfeo all’Inferno”
F. LEHÁR:
Le sirene del ballo
(Valzer dall’operetta “La vedova allegra”)
S. JOPLIN:
The Entertainer
Rag time
E. NAZARETH:
Tango brasileiro
Z. DE ABREU:
Tico-Tico
V. MONTI:
Czardas
G. ROSSINI:
La Danza
Tarantella napoletana
J. STRAUSS jr.:
Sul bel Danubio blu
Valzer op. 314
F. LISZT:
Rapsodia ungherese n. 2






