A Montemurro ultimo workshop del progetto “Suoni di Pietra in Cammini d’Appennino”
A Montemurro raduno dei musicisti delle residenze artistiche e performance conclusiva
Quarto ed ultimo workshop del progetto “SPICA – Suoni di Pietra in Cammini d’Appennino”
Sabato 13 settembre è in programma il quarto ed ultimo laboratorio e workshop della summer school del progetto SPICA – Suoni di Pietra in Cammini d’Appennino, finanziato dai Piani Integrati della Cultura della Regione Basilicata ad una partnership di comuni costituita da Grumento Nova (capofila responsabile), Montemurro e Aliano.
Un progetto che si avvale della collaborazione di Fondazione Appennino ETS, in qualità di ente coordinatore e attuatore, e della partnership del Museo Archeologico dell’Alta Val d’Agri e Parco Archeologico di Grumentum, dell’Istituto di Istruzione Superiore “G.Peano” di Marsico Nuovo, dell’associazione musicale “Il Tetracordo” di Avigliano e dell’associazione “Armentando – bici&scarponi” di Armento.
Avviato alla fine di giugno, il programma è ampio ed articolato e durerà fino al prossimo autunno tra vari concerti nei tre comuni partner, distribuiti e organizzati da Basilicata Circuito Musicale in collaborazione con “Il Tetracordo”, una summer school a Montemurro destinata a giovani artisti e musicisti suddivisa in 4 laboratori con masterclass musicali e ore di formazione su event management, marketing e comunicazione. Ognuna delle prime tre residenze artistiche degli allievi, relative ai laboratori svolti, è culminata in un saggio-performance realizzato nei comuni di Grumento Nova, Aliano e Armento, mentre l’ultimo dei 4 laboratori chiuderà con la performance musicale a Montemurro.
Alle prime tre residenze artistiche hanno partecipato 20 giovani musicisti lucani, invitati a partecipare al raduno del 13 settembre prossimo, in programma dalla mattina alle ore 10 nella sala dell’ex Convento San Domenico. Sarà l’occasione per consegnare gli attestati di partecipazione e per concludere il percorso formativo e di masterclass tenuto dalla direzione artistica dell’associazione Il Tetracordo.
Nel pomeriggio gli ospiti assisteranno alla partenza del cammino dal Monte di Santo Iaso, che porterà in paese la Madonna di Servigliano, in occasione della tradizionale festa religiosa che ogni anno avviene in onore della protettrice del paese. A conclusione dei riti della festa, presso l’ex Convento San Domenico, si terrà l’esibizione musicale dei partecipanti alla summer school. Ad alternarsi, dalle 21.30, saranno l’Orchestra Maldestra, il duo di clarinettiste Sabrina Iacovera e Francesca Coronato, Fabio Beccasio con la chitarra battente e l’Improvvisamente SPICA band.

Progetto SPICA. "Serenata sotto le stelle" a Montemurro
Progetto “SPICA – Suoni di Pietra in Cammini d’Appennino” - 31 agosto “Serenata” a Montemurro
Sarà il 31 agosto a Montemurro il nuovo appuntamento in programma per il progetto SPICA – Suoni di Pietra in Cammini d’Appennino, finanziato dai Piani Integrati della Cultura della Regione Basilicata ad una partnership di comuni costituita da Grumento Nova (capofila responsabile), Montemurro e Aliano.
Avviato alla fine di giugno, il programma è ampio ed articolato e durerà fino al prossimo autunno con concerti nei tre comuni partner, distribuiti e organizzati da Basilicata Circuito Musicale in collaborazione con “Il Tetracordo”, una summer school a Montemurro destinata a giovani artisti e musicisti suddivisa in laboratori con masterclass musicali e ore di formazione su event management, marketing e comunicazione. Dopo la prima fase, nella quale si sono tenuti tre laboratori della summer school, masterclass, performance degli allievi e concerti di artisti affermati a Montemurro, Armento, Grumento Nova e Aliano.
Alle 21.30, in Piazza Giacinto Albini, lo spettacolo offerto alla comunità ha il titolo “Serenata sotto le stelle”, e vedrà sulla scena insieme l’Ensemble Meridies e gli Almalatina: archi, fisarmonica, chitarra e piano che accompagneranno le splendide voci di Sofia Pace e Valentino Bianconi nel racconto dell’amore in musica e versi, interpretati da Nicole Millo.
Il progetto si avvale della collaborazione di Fondazione Appennino ETS, in qualità di ente coordinatore e attuatore, e della partnership del Museo Archeologico dell’Alta Val d’Agri e Parco Archeologico di Grumentum, dell’Istituto di Istruzione Superiore “G.Peano” di Marsico Nuovo, dell’associazione musicale “Il Tetracordo” di Avigliano e dell’associazione “Armentando – bici&scarponi” di Armento.
PROGETTO SPICA. Due appuntamenti a Montemurro e Aliano
Doppio appuntamento in programma per progetto SPICA – Suoni di Pietra in Cammini d’Appennino, finanziato dai Piani Integrati della Cultura della Regione Basilicata ad una partnership di comuni costituita da Grumento Nova (capofila responsabile), Montemurro e Aliano. E proprio questi ultimi due comuni saranno teatro dei due eventi previsti per domani, 23 agosto a Montemurro e il 25 agosto ad Aliano.
Avviato alla fine di giugno, il programma è ampio ed articolato e durerà fino al prossimo autunno con concerti nei tre comuni partner, distribuiti e organizzati da Basilicata Circuito Musicale in collaborazione con “Il Tetracordo”, una summer school a Montemurro destinata a giovani artisti e musicisti suddivisa in laboratori con masterclass musicali e ore di formazione su event management, marketing e comunicazione. Dopo la prima fase, nella quale si sono tenuti tre laboratori della summer school, masterclass, performance degli allievi e concerti di artisti affermati a Montemurro, Armento, Grumento Nova e Aliano, i due prossimi eventi vedranno come protagonista la chitarra, in due spettacoli che ospiteranno artisti virtuosi dello strumento. A Montemurro, il 23 agosto, si esibirà Giuseppe Germano in un recital di chitarra classica. L’appuntamento è previsto alle 21.30 nell’Orto di Merola, luogo nel quale si terrà l’edizione 2025 della Scuola del Graffito Polistrato, che in quell’occasione apre le sue attività.
Il 25 agosto sarà poi Aliano ad ospitare il Singing in the mirror trio, composto dalla soprano Antonella Tatulli e dai chitarristi Alfonso D’Avino e Pietro Santarsiero. Lo spettacolo ha il titolo “Tutta me. Storie di donne tra verità e verosimiglianza” e si terrà nell’auditorium dei Calanchi alle ore 21.
Il progetto si avvale della collaborazione di Fondazione Appennino ETS, in qualità di ente coordinatore e attuatore, e della partnership del Museo Archeologico dell’Alta Val d’Agri e Parco Archeologico di Grumentum, dell’Istituto di Istruzione Superiore “G.Peano” di Marsico Nuovo, dell’associazione musicale “Il Tetracordo” di Avigliano e dell’associazione “Armentando – bici&scarponi” di Armento.
Progetto “SPICA – Suoni di Pietra in Cammini d’Appennino” Al Teatro Romano di Grumentum Massimiliano Gallo in “Lettera ad Eduardo”
E’ in programma per domenica 3 agosto il prossimo appuntamento del progetto SPICA – Suoni di Pietra in Cammini d’Appennino, finanziato dai Piani Integrati della Cultura della Regione Basilicata ad una partnership di comuni costituita da Grumento Nova (capofila responsabile), Montemurro e Aliano.
Avviato alla fine di giugno, il programma è ampio ed articolato e durerà fino al prossimo autunno con concerti nei tre comuni partner, distribuiti e organizzati da Basilicata Circuito Musicale in collaborazione con “Il Tetracordo”, una summer school a Montemurro destinata a giovani artisti e musicisti suddivisa in laboratori con masterclass musicali e ore di formazione su event management, marketing e comunicazione. Dopo la prima fase, nella quale si sono tenuti tre laboratori della summer school, masterclass, performance degli allievi e concerti di artisti affermati a Montemurro, Armento, Grumento Nova e Aliano, il prossimo appuntamento vede la rassegna ritornare al Teatro Romano nel Parco Archeologico di Grumentum, alle ore 21, con la messa in scena “Lettera ad Eduardo” di e con Massimiliano Gallo, con Carmen Scognamiglio e l’ensemble Napolinord Big Band.
“Un programma articolato che si distribuisce nei tre comuni partner nell’arco di questi mesi – afferma Antonio Imperatrice, sindaco di Grumento Nova, comune capofila – mantenendo un ideale legame fra tre luoghi che rappresentano un cammino nella storia e nella cultura del nostro territorio. L’impegno è quello di far vivere e valorizzare questi luoghi attraverso i vari linguaggi dell’arte e della conoscenza, unendo generi e generazioni”.
Il progetto si avvale della collaborazione di Fondazione Appennino ETS, in qualità di ente coordinatore e attuatore, e della partnership del Museo Archeologico dell’Alta Val d’Agri e Parco Archeologico di Grumentum, dell’Istituto di Istruzione Superiore “G.Peano” di Marsico Nuovo, dell’associazione musicale “Il Tetracordo” di Avigliano e dell’associazione “Armentando – bici&scarponi” di Armento.
Progetto SPICA. Al Teatro Romano di Grumentum va in scena “Le Troiane” di Euripide
È in programma per Domenica 27 luglio il prossimo appuntamento del progetto SPICA – Suoni di Pietra in Cammini d’Appennino, finanziato dai Piani Integrati della Cultura della Regione Basilicata ad una partnership di comuni costituita da Grumento Nova (capofila responsabile), Montemurro e Aliano.
Avviato alla fine di giugno, il programma è ampio ed articolato e durerà fino al prossimo autunno con concerti nei tre comuni partner, distribuiti e organizzati da Basilicata Circuito Musicale in collaborazione con “Il Tetracordo”, una summer school a Montemurro destinata a giovani artisti e musicisti suddivisa in laboratori con masterclass musicali e ore di formazione su event management, marketing e comunicazione. Dopo la prima fase, nella quale si sono tenuti tre laboratori della summer school, masterclass, performance degli allievi e concerti di artisti affermati a Montemurro, Armento, Grumento Nova e Aliano, il prossimo appuntamento vede i “suoni di pietra” ritornare al Teatro Romano nel Parco Archeologico di Grumentum, con la messa in scena della tragedia “Le Troiane” di Euripide, con musiche di Gluck, alle ore 21.
“Il ciclo di eventi – afferma Antonio Imperatrice, sindaco di Grumento Nova, comune capofila - intende favorire la diffusione di espressioni dell’arte e mettere a disposizione le potenzialità dei diversi linguaggi teatrali, musicali, artistici e culturali con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, ambientale, culturale e artistico; promuovere l’immagine dei territori e della loro identità storica e socio-culturale. Obiettivi che uniscono un partenariato attivo tra istituzioni pubbliche e private, impegnate a sperimentare e favorire processi di crescita per persone e luoghi attraverso la formazione, la ricerca, l’arte e la cultura”.
Il progetto si avvale della collaborazione di Fondazione Appennino ETS, in qualità di ente coordinatore e attuatore, e della partnership del Museo Archeologico dell’Alta Val d’Agri e Parco Archeologico di Grumentum, dell’Istituto di Istruzione Superiore “G.Peano” di Marsico Nuovo, dell’associazione musicale “Il Tetracordo” di Avigliano e dell’associazione “Armentando – bici&scarponi” di Armento.

PROGETTO SPICA. Gli eventi del secondo week end dal 4 al 6 luglio
A Grumento Nova concerto degli Alti&Bassi e performance della summer school
Venerdì 4 luglio si avvia il secondo week end di appuntamenti del progetto SPICA – Suoni di Pietra in Cammini d’Appennino, finanziato dai Piani Integrati della Cultura della Regione Basilicata ad una partnership di comuni costituita da Grumento Nova (capofila responsabile), Montemurro e Aliano.
Un progetto che si avvale della collaborazione di Fondazione Appennino ETS, in qualità di ente coordinatore e attuatore, e della partnership del Museo Archeologico dell’Alta Val d’Agri e Parco Archeologico di Grumentum, dell’Istituto di Istruzione Superiore “G.Peano” di Marsico Nuovo, dell’associazione musicale “Il Tetracordo” di Avigliano e dell’associazione “Armentando – bici&scarponi” di Armento.
Avviato alla fine di giugno, il programma è ampio ed articolato e durerà fino al prossimo autunno tra vari concerti nei tre comuni partner, distribuiti e organizzati da Basilicata Circuito Musicale in collaborazione con “Il Tetracordo”, una summer school a Montemurro destinata a giovani artisti e musicisti suddivisa in 4 laboratori con masterclass musicali e ore di formazione su event management, marketing e comunicazione. Ogni residenza artistica degli allievi, relativa ad ognuno dei laboratori, culminerà in un saggio-performance realizzato nei comuni che saranno di volta in volta tappa dei cammini d’Appennino, a Grumento Nova, ad Aliano e ad Armento, grazie anche alla collaborazione dell’associazione “Armentando Bici&scarponi”.
Inoltre sarà importante ed attivo il ruolo delle scuole, con il particolare coinvolgimento e protagonismo dell’ISS «G.Peano» di Marsico Nuovo, che vedrà i ragazzi coinvolti nelle attività teatrali e nelle summer school.
Dopo un primo week end nei comuni di Montemurro e Armento, il prossimo vedrà direttamente protagonista il comune capofila, Grumento Nova, sia con il centro abitato che con il Parco Archeologico di Grumentum. In particolare sabato 5 luglio, con due appuntamenti. Alle ore 19, presso la villa comunale Parco della Rimembranza, si esibiranno i giovani musicisti ospiti della summer school, in residenza artistica a Montemurro dal 4 al 6 luglio. Il saggio-performance si intitola “Suoni in cammino nella storia” e vedrà protagonista un quartetto di clarinetti e un duo di mandolino e chitarra battente. La serata culminerà al Teatro romano nel Parco Archeologico di Grumentum con il concerto del quintetto vocale Alti&Bassi, alle ore 21. Gli Alti&Bassi saranno inoltre protagonisti della masterclass diretta ai giovani musicisti, che si terrà alle 11.30 del 5 luglio a Montemurro, nella sala dell’ex convento di San Domenico, nell’ambito della seconda residenza artistica della summer school.
“Lo spirito del progetto è dunque creare collegamenti e cammini ideali e non, - afferma Antonio Imperatrice, sindaco del Comune di Grumento Nova, capofila e responsabile del progetto – che uniscano generazioni, generi, luoghi ed epoche, attraverso collaborazioni attive tra soggetti pubblici e privati, impegnati a sperimentare e favorire processi di crescita attraverso la formazione, la ricerca, l’arte e la cultura”.
Il progetto prende il nome di “S.P.I.C.A. – Suoni di Pietra in Cammini d’Appennino” e intende favorire la diffusione di espressioni dell’arte, correlate al patrimonio culturale del territorio e al patrimonio di cultura immateriale delle comunità coinvolte nei percorsi e mettere a disposizione le potenzialità dei diversi linguaggi teatrali, musicali, artistici e culturali con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, ambientale, culturale e artistico; promuovere l’immagine dei territori e della loro identità storica e socio-culturale; recuperare e valorizzare le risorse e delle tradizioni culturali locali; stimolare il talento dei giovani studenti e artisti lucani, quali ambasciatori del territorio e dei luoghi; far acquisire competenze che favoriscano una valorizzazione piena e stabile dei territori, in grado di offrire anche nuove opportunità professionali.
Dopo i primi due week end, il progetto chiuderà la prima sessione dall’11 al 13 luglio, coinvolgendo il comune di Aliano in particolare.
Terzo week end del progetto “SPICA – Suoni di Pietra in Cammini d’Appennino”
Ad Aliano concerto del duo Presta-Greco e performance della summer school
Venerdì 11 luglio si avvia il terzo week end di appuntamenti del progetto SPICA – Suoni di Pietra in Cammini d’Appennino, finanziato dai Piani Integrati della Cultura della Regione Basilicata ad una partnership di comuni costituita da Grumento Nova (capofila responsabile), Montemurro e Aliano.
Un progetto che si avvale della collaborazione di Fondazione Appennino ETS, in qualità di ente coordinatore e attuatore, e della partnership del Museo Archeologico dell’Alta Val d’Agri e Parco Archeologico di Grumentum, dell’Istituto di Istruzione Superiore “G.Peano” di Marsico Nuovo, dell’associazione musicale “Il Tetracordo” di Avigliano e dell’associazione “Armentando – bici&scarponi” di Armento.
Avviato alla fine di giugno, il programma è ampio ed articolato e durerà fino al prossimo autunno tra vari concerti nei tre comuni partner, distribuiti e organizzati da Basilicata Circuito Musicale in collaborazione con “Il Tetracordo”, una summer school a Montemurro destinata a giovani artisti e musicisti suddivisa in 4 laboratori con masterclass musicali e ore di formazione su event management, marketing e comunicazione. Ogni residenza artistica degli allievi, relativa ad ognuno dei laboratori, culminerà in un saggio-performance realizzato nei comuni di Grumento Nova, ad Aliano e ad Armento, grazie anche alla collaborazione dell’associazione “Armentando Bici&scarponi”, anche nell’intento di promuovere e valorizzare percorsi per la fruizione del paesaggio. Inoltre sarà importante ed attivo il ruolo delle scuole, con il particolare coinvolgimento e protagonismo dell’ISS «G.Peano» di Marsico Nuovo, che vedrà i ragazzi impegnati in attività teatrali e nelle summer school.
Dopo Montemurro, Armento e Grumento Nova, la prossima tappa culminerà ad Aliano, con due appuntamenti presso l’Anfiteatro dei Calanchi in programma sabato 12 luglio. Alle ore 19, si esibiranno i giovani musicisti ospiti della summer school, in residenza artistica a Montemurro dall’11 al 13 luglio in un saggio-performance dal titolo “Suoni in cammino tra arte e storia” e vedrà protagonista un quintetto polistrumentale e un duo di chitarre. Alle ore 21 sarà poi la volta del concerto di Paolo Presta e Federica Greco, artisti che propongono un repertorio tratto dai canti della tradizione orale calabrese, arrangiato in chiave contemporanea.
Paolo Presta e Federica Greco saranno inoltre protagonisti della masterclass diretta ai giovani musicisti, che si terrà alle 11.30 del 12 luglio a Montemurro, nella sala dell’ex convento di San Domenico, nell’ambito della terza residenza artistica della summer school.


Al via il progetto “SPICA – Suoni di Pietra in Cammini d’Appennino”
Primo week end con avvio della summer school e primo concerto
Prende il via venerdì 27 giugno la prima residenza artistica della summer school del progetto SPICA – Suoni di Pietra in Cammini d’Appennino, finanziato dai Piani Integrati della Cultura della Regione Basilicata ad una partnership di comuni costituita da Grumento Nova (capofila responsabile), Montemurro e Aliano.
Un progetto che si avvale della collaborazione di Fondazione Appennino ETS, in qualità di ente coordinatore e attuatore, e della partnership del Museo Archeologico dell’Alta Val d’Agri e Parco Archeologico di Grumentum, dell’Istituto di Istruzione Superiore “G.Peano” di Marsico Nuovo, dell’associazione musicale “Il Tetracordo” di Avigliano e dell’associazione “Armentando – bici&scarponi” di Armento.
Il programma delle attività è ampio e articolato, si avvierà alla fine di giugno per essere distribuito lungo i mesi estivi fino agli inizi dell’autunno prossimo. Sono infatti previsti 10 concerti nei tre comuni partner, distribuiti e organizzati da Basilicata Circuito Musicale in collaborazione con “Il Tetracordo”, una summer school a Montemurro destinata a giovani artisti e musicisti suddivisa in 4 laboratori che prevedono masterclass musicali con artisti ospiti del progetto e ore di formazione su event management, marketing e comunicazione. Ogni residenza artistica degli allievi, relativa ad ognuno dei laboratori, culminerà in un saggio-performance realizzato nei comuni che saranno di volta in volta tappa conclusiva dei cammini d’Appennino, a Grumento Nova, ad Aliano e ad Armento, grazie anche alla collaborazione dell’associazione “Armentando Bici&scarponi”.
Inoltre sarà importante ed attivo il ruolo delle scuole, con il particolare coinvolgimento e protagonismo dell’ISS «G.Peano» di Marsico Nuovo, che vedrà i ragazzi coinvolti nelle attività teatrali e nelle summer school.
Il progetto prende il nome di “S.P.I.C.A. – Suoni di Pietra in Cammini d’Appennino” e intende favorire la diffusione di espressioni dell’arte, correlate al patrimonio culturale del territorio e al patrimonio di cultura immateriale delle comunità coinvolte nei percorsi e mettere a disposizione le potenzialità dei diversi linguaggi teatrali, musicali, artistici e culturali con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, ambientale, culturale e artistico; promuovere l’immagine dei territori e della loro identità storica e socio-culturale; recuperare e valorizzare le risorse e delle tradizioni culturali locali; stimolare il talento dei giovani studenti e artisti lucani, quali ambasciatori del territorio e dei luoghi; far acquisire competenze che favoriscano una valorizzazione piena e stabile dei territori, in grado di offrire anche nuove opportunità professionali.
“Si tratta di un impegno a raggiungere questi obiettivi – afferma Antonio Imperatrice, sindaco del Comune di Grumento Nova, capofila e responsabile del progetto – che coinvolge un partenariato attivo tra istituzioni pubbliche e private, impegnate a sperimentare e favorire processi di crescita per persone e luoghi attraverso la formazione, la ricerca, l’arte e la cultura”.
Il primo week end prevede l’avvio della prima residenza di giovani musicisti che hanno aderito ad una call del progetto e che saranno destinatari delle attività di formazione a Montemurro, coordinate dalla Fondazione Appennino, con la masterclass di Walter Santoro, storico-archeologo, autore e musicista, e Giuliano Gabriele presso l’ex convento San Domenico il 28 giugno alle ore 11.30. Walter Santoro con i Vorìa saranno poi protagonisti del concerto serale a Montemurro, alle ore 19 in Piazza Garibaldi, che aprirà il cartellone dei concerti.
La mattina seguente, domenica 29, la location si sposta ad Armento, protagonista di uno dei cammini realizzati in collaborazione con l’associazione “Armentando Bici&scarponi”. Alle 12, in Via Cavour, presso la chiesa di Sant’Antonio di Padova, si terrà il saggio performance degli allievi della summer school ospiti a Montemurro e si concluderà il primo dei cammini d’Appennino previsti dal progetto.
Dopo questo primo week end a Montemurro ed Armento, i prossimi appuntamenti coinvolgeranno direttamente anche i territori di Grumento Nova e Aliano.
Opera Paese Talk, convegno ad Atena Lucana
Si terrà Venerdì 20 Giugno 2025, alle ore 17.00, presso lo Schifa Lab nel cuore del centro storico di Atena Lucana, "Opera Paese Talk"
Una giornata dedicata alle Comunità, ai progetti finanziati con il Bando Borghi e alle opportunità che le aree interne possono cogliere per migliorare il futuro delle loro comunità. Venerdì 20 giugno l’Amministrazione Comunale di Atena Lucana, in collaborazione con Fondazione Appennino, nell’ambito di Archivio Atena, organizza presso Schifa Lab nel centro storico “Opera Paese Talk, comunità che cooperano”.
Due i momenti e gli argomenti che caratterizzeranno la giornata, da un lato il confronto tra alcuni progetti vincitori del Bando Borghi, dall’altro il ruolo che le Cooperative di comunità possono avere nel trasformare i progetti pubblici in occasioni di impresa a servizio della Comunità. Durante la giornata, l'Amministrazione Comunale di Atena Lucana presenterà inoltre l'avviso pubblico per la creazione della Cooperativa di Comunità di Atena Lucana, un momento decisivo per garantire la partecipazione attiva della cittadinanza.
Programma
Dopo i saluti del Sindaco Luigi Vertucci e del RUP del Progetto Archivio Atena, Daniele Padovani, gli interventi saranno moderati da Annalisa Romeo, direttrice della Fondazione Appennino.
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I Progetti del Bando Borghi - visioni e attuazioni. La prima parte del talk sarà interamente dedicata ai progetti vincitori dei Fondi PNRR del Bando Borghi, focalizzandosi sulla rigenerazione culturale e sociale dei piccoli comuni, con un'attenzione particolare al progetto Archivio Atena. La discussione illustrerà la visione e l'attuazione di questi progetti, confrontandosi sui primi risultati ottenuti grazie agli interventi di:
- Maria Cerreta, Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Napoli Federico II
- Ottavia Ricci, esperta in rigenerazione culturale e sviluppo sostenibile
- Franco Cagnoli, Presidente della Cooperativa ViviCalascio
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Le cooperative di comunità: opportunità e concretezza Il secondo momento esplorerà il ruolo fondamentale delle cooperative di comunità come soggetti di opportunità e concretezza imprenditoriale a servizio della collettività. Si rifletterà su come le azioni progettuali di rivitalizzazione e valorizzazione dell'identità di un territorio possano concretamente trasformarsi in occasioni di mercato. Interverranno:
- Paolo Scaramuccia, Responsabile Nazionale di Legacoop per le cooperative di comunità
- Gianni Lacorazza, Cofounder di Fondazione Appennino
- Giancarlo dell’Orco, Destination Manager
- Emilia Voccola, Cooperativa di Comunità Ilex
“Da questa base di partenza – spiega il sindaco Luigi Vertucci – Atena Lucana non vuole fermarsi a salvaguardare la storia ma anche operare per un futuro dell’economia locale fondato sulla nostra capacità di essere un luogo di mercati, un crocevia geografico di contaminazioni che unisce idee provenienti dalla nostra storia al know how di una contemporaneità che ne vuole tirar fuori reali opportunità”.


Festival del lavoro nelle aree interne. Al via la terza edizione
AL VIA LA TERZA EDIZIONE A SOVERIA MANNELLI
Il FLAI – Festival del lavoro nelle aree interne si terrà dall’11 al 13 giugno in Calabria, a Soveria Mannelli, presso le Industrie Rubbettino e vedrà la partecipazione di più di 40 studiosi provenienti dall’Italia e dall’estero.
Il Festival del lavoro nelle aree interne è promosso da RESpro, la rete di storici per i paesaggi della produzione, da Fondazione Appennino e da Rubbettino.
Aree interne come luoghi di produzione: leitmotiv del Festival del lavoro nelle aree interne
Aree interne non più intese come luoghi di abbandono e deurbanizzazione, né tanto meno come mete turistiche per gli amanti delle rovine, ma come luoghi vivi, di produzione e lavoro. È questo il leitmotiv del Festival del lavoro nelle Aree Interne che, giunto alla terza edizione si terrà a Soveria Mannelli, in Calabria, presso le Industrie Rubbettino dall’11 al 13 giugno.
Protagonisti d’eccezione per ridisegnare il futuro delle aree interne
Numerosi gli eventi e i talk in programma che comprendono non solo la condivisione di percorsi di studio e di ricerca ma anche di esperienze, come l’evento di networking “Radici rotte”, previsto per la serata del 12 giugno, un momento dedicato all’incontro e al dialogo tra attori del territorio: imprenditori, associazioni, professionisti e cittadini si confronteranno per condividere esperienze, creare connessioni e costruire nuove sinergie. Un’occasione per intrecciare storie, idee e prospettive sul futuro delle aree interne.
Aree interne e sfide contemporanee
La discussione sulle aree interne e il loro futuro è più che mai necessaria in questo momento storico «Il tema delle aree interne – osserva Augusto Ciuffetti, docente di Storia economica presso l’Università Politecnica delle Marche, e membro del comitato scientifico del Festival – continua ad essere al centro del dibattito culturale e degli studi, mentre sta progressivamente scomparendo dall’agenda politica del nostro Paese. Né la SNAI, né il PNRR, nonostante i progetti e le risorse finanziarie messe a disposizione, hanno prodotto risultati degni di nota.
Nello stesso tempo è cambiato il contesto generale. Allo spopolamento delle aree interne corrisponde l’eccessiva urbanizzazione e la cementificazione degli spazi costieri, con una densità abitativa delle città in costante crescita, mentre il declino demografico è ormai un fenomeno che riguarda l’Italia intera. Tale situazione sta permettendo a grandi multinazionali di mettere in atto nuovi atteggiamenti predatori nei confronti della dorsale appenninica. Sembra che il futuro, per quest’ultima, non possa che corrispondere alla realizzazione di enormi parchi eolici, in nome di una distorta visione della transizione energetica, la quale assicura enormi guadagni solo alle società di progettazione, oppure a nuove ipotesi di sviluppo turistico di massa legate alla costruzione di impianti di risalita, che ignorano completamente le conseguenze del mutamento climatico.
Ripensare il valore delle aree interne
Al turismo, considerato come una sorta di illusoria panacea, spesso responsabile, invece, della totale devastazione di territori e spazi urbani, oppure legato esclusivamente a prospettive del tutto inconsistenti o imposte dalle mode del momento, come il cosiddetto turismo delle origini, si dovrebbe sostituire la vera riscoperta dei mestieri e dei patrimoni materiali e immateriali delle comunità locali, in particolare di quelli culturali».
Tra cultura e impresa: oltre 40 relatori al Festival del lavoro nelle aree interne
In una densa tre giorni di incontri e dibattiti, oltre 40 studiosi provenienti da ogni parte d’Italia (e non solo) discuteranno di impresa e memoria, di quanto i territori che hanno dato origine al modello italiano oggi si siano riscoperti fragili e necessari di tutela e custodia. Non solo analisi, ma anche progetti e proposte per il futuro che mettano insieme produzione e cultura, industria e design, produzioni identitarie e nuove economie.
Il panel dei relatori è variegato e composto da giovani ricercatori, professionisti e affermati studiosi, in uno scambio continuo di idee, visioni ed esperienze.
In particolare, si segnala la partecipazione di
Pierluigi Sacco, economista, specializzato in economia della cultura, sviluppo territoriale, industria creativa e politiche culturali;
Veronica Macchiavelli, regista del documentario “L’ultima neve” che verrà proiettato nel corso del festival presso lo storico Lanificio Leo;
Cristina Garzillo (ICLEI Europe), esperta internazionale di sostenibilità urbana e territori in transizione;
Lucia Nardi, vicepresidente di Museimpresa e responsabile cultura d’impresa per Eni;
Ludovico Solima, economista della cultura e studioso dei modelli di gestione e sostenibilità del patrimonio culturale, con particolare attenzione alle aree marginali;
Vito Teti, antropologo e voce autorevole sulla questione meridionale;
«Questa terza edizione del Festival del Lavoro nelle Aree Interne – ha dichiarato l’Editore Florindo Rubbettino – vuole dare un contributo a un futuro in cui la cultura sia riconosciuta come leva strategica per lo sviluppo locale. La cultura nei territori fragili rappresenta infatti un driver potente e sottovalutato per la rigenerazione e lo sviluppo locale. Spesso, in queste aree, si trovano patrimoni materiali e immateriali soggetti ad abbandono, ma con un grande potenziale. L’approccio interdisciplinare alla conservazione e al miglioramento del costruito storico, così come la rigenerazione del paesaggio culturale raccontato attraverso esperienze concrete, i casi di musei, archivi e biblioteche come patrimonio culturale di prossimità sono alcune delle traiettorie per ragionare su forme di lavoro e sviluppo sostenibile anche in contesti di fragilità».
«L’obiettivo del Festival – per Gianni Lacorazza – cofondatore e vicepresidente di Fondazione Appennino – è quello di rafforzare una identità pragmatica e concreta, ponendo attenzione alle reali esperienze, con i rischi e le opportunità che le caratterizzano. La sfida è quella di un percorso nuovo, lontano da letture ancora affidate a vecchi luoghi comuni o a sempre meno efficaci approcci di analisi datati e autoreferenziali. Servono soluzioni e non più solo consigli, protagonismo reale delle comunità e dei mercati, sguardi dall’interno e non all’interno.
Il festival diventa così un luogo per interrogarsi su numeri e fatti, per capire se ancora ci sono più persone che parlano di aree interne rispetto a quelle che ci vivono o, peggio ancora, che se ne occupano concretamente. Con la consapevolezza che sono proprio queste ultime a poter dare un contributo fondamentale».
«Il Festival – sostiene Roberto Parisi, presidente di RESpro e docente di storia dell’architettura e del paesaggio presso l’Università del Molise – è una importante conferma della validità e della qualità di un approccio metodologico alla questione delle aree interne fondato sulla centralità della storia. Un approccio, concepito e sostenuto sul piano scientifico dalla nostra Associazione fin dai suoi esordi, che in questa occasione si misura sul tema della difesa e della salvaguardia di archivi, biblioteche e musei ancora presenti in molti territori dell’Italia interna. Si tratta di patrimoni culturali molto fragili, la cui sopravvivenza raramente rientra tra gli obiettivi perseguiti dalle cosiddette imprese culturali. Un piccolo grande deposito di storie e di memorie del lavoro che a stento resiste ai processi rigenerativi in atto e che invece dovrebbe essere considerato un imprescindibile presidio territoriale per le stesse comunità locali».
I panel con Fondazione Appennino e Civiltà Appennino
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12 Giugno – Cooperazione di comunità: opportunità per aree interne e casi da raccontare
Gianni Lacorazza, Fondazione Appennino dialoga con:
Filomena Pugliese, Confcooperative Basilicata
Davide Olori, Università di Bologna | EDT APS
Paolo Scaramuccia, Legacoop
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12 Giugno – Borghi non comuni. Il punto sul bando raccontato dai beneficiari
Annalisa Romeo, Fondazione Appennino dialoga con:
Lino Gentile, Sindaco Castel del Giudice
Sara Giordano, Sindaca Sellia
Fiorella Pompa, Sindaca Ginestra
Luigi Vertucci, Sindaco Atena Lucana
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13 Giugno – Riuflessioni conclusive
Piero Lacorazza, Civiltà Appennino
Roberto Parisi, RESpro | Università degli Studi del Molise
Florindo Rubbettino, Rubbettino
Vito Teti, Università della Calabria
Il Festival del lavoro nelle aree interne invita a guardare in profondità: siamo davvero pronti a passare dalle parole ai fatti, restituendo centralità a chi vive e lavora ogni giorno nei territori fragili?
Scarica il pdf del programma del FESTIVAL DEL LAVORO NELLE AREE INTERNE














