FESTIVAL DEL LAVORO NELLE AREE INTERNE AL PREMIO APPENNINO
5 DICEMBRE, APERTURA DEI LAVORI DI PREMIO APPENNINO
Il 5 dicembre prende il via il Premio Appennino con il Festival del lavoro nelle aree interne, in programma a Montemurro, presso la sala convegni San Domenico, alle ore 17.30.
Alle 17.00 è prevista l’apertura e la presentazione del Premio Appenino 2025,con i saluti del sindaco di Montemurro Senatro Di Leo e la direttrice di Fondazione Appennino Annalisa Romeo.
Al termine dei lavori seguirà la performance del Complesso Bandistico Città di Montemurro e l'intrattenimento musicale a cura di Sergio Santalucia (polistrumentista) e di Antonio Anzalone (chitarrista).
Il Festival del lavoro nelle aree interne è organizzato a Soveria Mannelli da Fondazione Appennino in collaborazione con Rubbettino Editore e ReSPro – Rete Storici del Paesaggio. Quest’anno farà tappa anche a Montemurro in occasione della giornata di apertura del Premio Appennino.
Il Premio Appennino coinvolgerà anche le scuole, a partire dalle 9.30, con lo spettacolo per ragazzi a cura di Gommalacca Teatro.
L’evento è ideato e realizzato da Fondazione Appennino Ets, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Montemurro.

Festival del Lavoro nelle Aree Interne 2026
Dal 2 al 4 luglio 2026, a Soveria Mannelli (CZ) torna il Festival del Lavoro nelle Aree Interne, un appuntamento per accademici, innovatori, stakeholder e comunità locali, chiamati a discutere su nuove geografie di sviluppo presso gli spazi delle Industrie Rubbettino.
Il fil rouge di quest'anno, "Suoli contesi / coesi: agricolture, industrie, energie", pone l'accento sulla risorsa terra non più solo come spazio fisico, ma come terreno di negoziazione, transizione e, soprattutto, coesione.
Fondazione Appennino, insieme a Rubbettino Editore e Respro, rinnova il suo impegno in prima linea in questo percorso di riflessione.
Il Festival si articolerà attraverso un ricco programma di sessioni di ricerca, talk, presentazioni di libri e momenti di networking all’aperto.
Le aree interne non sono territori da assistere, ma laboratori a cielo aperto dove si sperimentano le risposte alle grandi crisi globali: da quella climatica a quella demografica, fino alla transizione energetica e digitale. Partecipare al Festival significa entrare a far parte di una comunità di pratica che rifiuta la rassegnazione e progetta il domani partendo dal valore dei luoghi.

















